| Roma,
8/1/2005(di Intruso_Ventisettano)
L’INTRUSO ALL’OPERA.
Yeppa, avrei dovuto aspettarmelo, visto che tra le “new entries” del gruppo sono quello più “anziano”, o comunque uno dei più rompi (gneheheh); in ogni caso, questa volta il Gran Capo ha affidato a me il compito di stendere la cronaca del raduno prenatalizio, ormai diventato post epifanico.
PARTENZA: DALLE LANDE NEBBIOSE AL SOLE DELL’ URBE
Sabato 8 gennaio 2005.
Metereologicamente la giornata non comincia per nulla bene; infatti, fa freddo, c’è un sacco di brina per terra e pure la nebbia avvolge come un sudario le sperdute campagne dell’Alta Padovana.
Son ben contento quindi di lasciare per un giorno questo scenario lunare, anche perché la meta è una signora capitale. Come allo scorso compleanno del Gruppo, Roma sarà infatti la città che ci ospita.
Il mio primo contatto con gli Eurostar è quantomai tranquillo; il sedile è comodissimo e strano ma vero, riesco pure a dormire. Passati gli Appennini e col sole ormai alto in cielo, il panorama cambia;la nebbia si alza e le colline toscane si mostrano in tutta la loro bellezza.
Alle 13,15 circa, ovvero puntualmente in ritardo, arrivo. Il primo impulso è di contattare Valerio (Pegasus),già vecchio camerata di avventure Lenemarliniane e che in questa occasione si improvvisa “raccoglitore” di coloro che arrivano in anticipo. Il mio semenzaio (SMS è banale…mo’ vi beccate sto neologismo..ihih) non riceve risposta; ma, nemmeno un minuto dopo, scorgo l’inconfondibile sagoma del Turbo Cavallo Alato che è già lì sul binario come un check-in mobile. E non è solo: dietro di lui, un’altra faccia che riconosco immediatamente, ovvero il mitico Teo (sono-tornato-normale), alias Teo_Sogari, alias Teo Sellers. Il primo commento alla vista del nostro intrepido barese è “Và che mandoeòn” (più o meno: “guarda che armadio”). E subito, parlando del viaggio, Teo introduce uno dei tantissimi tormentoni del giorno: ovvero “il tratto ferroviario nei pressi di Caserta”, che a sentir lui sarebbe stato talmente sconnesso da fargli venire il mal di treno...Eheh. Ma forse non è solo Caserta ad avergli fatto venire il mal di treno? Mah, lui sa la verità ;-).
E’ qui che, in anteprima esclusiva, vediamo la famosa cassetta del Teo’s destinata a Vale, che per l’occasione è stata avvolta in un inconfondibile involucro dorato; presumo che se la sentisse bruciare in tasca.
In ogni caso, vista l’ora, si sente l’esigenza di metter qualcosa sotto i denti; perciò, dopo qualche minuti di attenta ispezione dei posti di ristoro, ci dirigiamo verso il Mac della stazione. Teo è ancora intestinalmente sconvolto e ci farà solo compagnia. La cosa fastidiosa è aver dovuto mangiare in piedi, appoggiati a una mensoletta nell’angolo più imboscato del Mac. Un vero pranzo da viaggiatori…
Sbrigata la pratica alimentare, ci reimmergiamo nella calca dei viaggiatori per accogliere il prossimo viaggiatore, che altri non è che la nostra stoica (è infatti venuta lo stesso, nonostante una mezza influenza che non cesserà di tormentarla per tutta la giornata) Elisa1982ecc.ecc ; l’ammazzavampiri arriva puntualmente in ritardo alle 14,29. La cosa buffa (anzi, buffy) è che all’inizio non la troviamo; chi avrebbe mai pensato che sarebbe scesa da una carrozza di prima classe (che stanno all’inizio del treno) attrezzata come seconda (le quali invece si trovavano in coda, e dove ci eravamo senza indugio diretti)? E invece…
Ma alla fine, ci si ricongiunge, e attendiamo così l’ultimo arrivo, ovvero quello di Marco79. In quest’oretta di attesa, abbiam modo di familiarizzare con gli onnipresenti mezzi di servizio della stazione Termini (che guarda caso passavano sempre dove eravano noi…manco avessero il radar scova Giovagniniani incorporato..baf), mentre il sottoscritto passerà alla storia come l’unico bamberlucco incapace di trovare un bagno non sprangato coi lucchetti (o meglio, lo troverà, ma soltanto alle 6,20 della mattina successiva...)
Alle 15, 30,arriva anche Marco79; ed è da lui che subiamo un’altra rivelazione shock, ovvero che oggi è il compleanno del nostro Teo. E il bello è che lo sapevamo…Ma, ovviamente ce n’eravamo dimenticati tutti…Il paffuto barese è comunque contento: intanto, perché non è ammalato il giorno del suo compleanno (come tradizione, a sentir lui), e poi perché ha in tasca l’arma segreta da sfoderare la sera, ovvero…Il LEGGENDARIO LINGOTTO D’ORO, trafugato dalla banca d’Italia in gran segreto e con enormi rischi. (Ehm, okay mi son lasciato prendere un po’ la mano; in realtà è la VHS di Teo destinata a Valentina in persona, e incartata nell’originale carta dorata)
Arrivati tutti, i Cinque Samurai possono così mettersi in moto, con molta calma e nonchalance, verso il luogo dell’incontro. In questo frangente ci affidiamo al proverbiale senso dell’orientamento di Pegasus: cercando su Internet, ha trovato una strada alternativa a quella suggeritaci da Gianluca (Tristan) e teoricamente migliore. La scelta si rivelerà più tardi quantomai azzeccata.
Dopo un tranquillo viaggio in autobus, scendiamo giusto a poche decine di metri da Piazza Biondo.
La cosa stramba è che ci siamo messi a cercarla sulla piantina quando in realtà il piazzale era a poco meno di 50 metri alle nostre spalle…Eccezionale…Ma non è finita qui: visto che c’è tempo in abbondanza, decidiamo di comune accordo di accompagnare Marco all’albergo (che è lì vicino) per lasciargli il tempo di prendere possesso della sua camera. E qui succede l’apoteosi: non fidandosi della piantina a sua disposizione, il nostro guaglione va a chiedere ragguagli a un tabacchino del posto, il quale gli risponde: “Domanda agli autisti”; nella fattispecie, gli autisti dell’ATAC che stazionano nella fermata dell’autobus di Roma Trastevere; questi ultimi si mettono in tre a consultare anche lo stradario, e dopo almeno dieci minuti, ci danno le indicazioni. Ora, considerato il fatto che il posto che dovevamo raggiungere non distava nemmeno un chilometro, c’è di che riflettere…
Ci incamminiamo, e passiamo così davanti alla pizzeria “Almacrì”, ovvero il luogo scelto per ospitare il grande evento. E’ la terza volta che il gruppo si riunisce in quel posto; qualcuno più tardi (non ricordo chi..) domanderà a Tris se per caso non si sia guadagnato un premio fedeltà: con tutti clienti che porta loro, dovrebbero fargli un monumento!
Ma andiamo avanti: la stradina che seguiamo si inerpica con una pendenza degna delle salite dolomitiche, al punto che Teo comincia a sbuffare dopo nemmeno cento metri di salita. Ma, nonostante le mie ripetute filippiche contro la mollezza della gioventù moderna e gli sfoghi nostalgici verso “El Diablo” Chiappucci (che salitelle come quella se le mangiava a colazione), il nostro riesce a terminare l’ascesa.
Arrivati all’hotel, Ely, Pega e Teo aspettano fuori, mentre io e Marco saliamo su. Approfitto barbaramente del bagno della sua camera per dare il mio tradizionale contributo ad un mondo più pulito, lui riceve la classica telefonata dai suoi…Le mamme son sempre le mamme, non c’è che dire.
Usciamo e torniamo indietro…ma per la scorciatoia! C’era infatti una rampa di scale che, se presa all’andata, ci avrebbe fatto risparmiare almeno metà strada…Nonmiricordochi cita la frase “eh, ma c’era il sentiero” da “Tre uomini e una gamba”, e da lì si scatena la cultura dei miei tre camerati maschi in fatto di Aldo, Giovanni & Giacomo...Giù per le scale, almeno cinque minuti cinque (facciamo dieci) infarciti di vertebre di moffetta, zoccoli di gnu, Pdor figlio di Kmer della tribù di Star…Vedete voi!
Ed è da qui che salta fuori un altro tormentone, ovvero quello dei “1000 luigi d’oro”. Chi si ricorda di Luigio Guastardo Della Radica, direttore del settimanale “Gente di un certo livello”, avrà già capito…
In ogni caso, son quasi le cinque quando arriviamo definitivamente alla stazione Trastevere. Entriamo, per cercare una panchina e anche per tenere al coperto Buffy, ma scopriamo che all’interno…non c’è nulla. La stazione è infatti in fase di ristrutturazione, e quasi tutta la sala d’aspetto è transennata. Perciò…Addio posti seduti; ci toccherà aspettare in piedi. E’ il momento giusto per passare in rassegna l’attrezzatura da presa: solo io posseggo una macchina a rullini, gli altri han tutti la digitale. Comincia a calare il sole, e mentre facciamo qualche scatto da bamberlucco (come sempre all’inizio delle giornate) ci si avvicina un vecchiotto che ci dice: “Ma vi pare l’ora di scattare foto questa?” Seguono risposte imbarazzate, poi il signore sfoggia le sue conoscenze in fatto di fotografia. Poi, forse notando che non lo considera più nessuno, se ne va, non senza l’ultima frase:
“Capisco lei che è vestita di bianco e viene meglio, ma voialtri…”
Per la povera Buffy questo è solo l’inizio di una lunghissima serata passata sotto gli implacabili sguardi dei mirini delle macchine (vero, Elisa? ;).
Il sole è tramontato, siam prossimi all’ora dell’appuntamento. A un certo punto, si ferma davanti a noi una Dedra station wagon rossa; il conducente abbassa il finestrino e dice : “Scusate, è piazza BiondI questa?”
Tutti rispondono affermativamente; solo io faccio notare che sarebbe piazza BiondO; in ogni caso, il tipo se ne va; dieci secondi dopo, Teo ha una folgorazione: “ Ma è Gianluca!”
Effettivamente, il caro Tristan c’ha fatto lo scherzetto da prete…E il bello è che in due lo conoscevano già di persona!
Commento personale : “Ma pensa…E io che l’avevo scambiato per un marocchino”, al che il buon Pega scoppia in una risata che più fragorosa non si può. Dopo aver parcheggiato, Gianluca arriva e iniziano le presentazioni di rito.
Alla spicciolata, più o meno puntuali, arriva la maggior parte dei radunanti: Schumi arriva con la consorte e con Sere, poi c’è anche Teresa.
Ai margini del gruppo, c’è un ragazzino biondo crestato. Nessuno lo riconosce, ma nemmeno lui parla. Almeno una decina di persone si domandano perciò silenziosamente: “Ma chi è questo?” I più maliziosi (ovvero, io) si assicurano di avere ancora il portafoglio, mentre Schumi va in giro a domandare chi vuole i suoi DVD.
Ora, la missione è di andar a prendere i fiori e il biglietto per Vale. Verso le sei e mezza circa ci mettiamo in marcia, e la carovana si getta nella plebe che gira per l’Urbe (non avrei mai detto che potesse essercene cos ìtanta a quel’ora :O)
Nella calca dell’ Urbe, riuscire a mantenere il gruppo unito è quantomai arduo, specialmente quando in testa andiamo io e Tristan: in pochi secondi avevamo già distanziato tutti!
Dopo una ricerca per trovare una cartoleria che si rivela più faticosa del previsto (ehm… io e Sere ne sappiamo qualcosa, ma non starò qui a dilungarmi…), riusciamo a trovare ciò che cerchiamo, ovvero un bel bigliettone rosso, in una tabaccheria.
La seconda fase della missione consiste nel comprare il mazzo di fiori. In questo caso si è più fortunati, visto che c’è una fioreria ambulante a poche decine di metri di distanza.
L’onere/onore di tenere il mazzo tocca a Marco79, e penso che non sia stato un bel viaggio per lui fino alla pizzeria…Tenere in mano un mazzone (ahòò) di fiori in mezzo a tutta la gente dev’essere stato piuttosto stressante :D.
Continuiamo la nostra marcia d’avvicinamento; ed è proprio in quel momento che, per un puro caso, becchiamo altri due radunanti, ovvero Rasputin e Valentina. Non riuscendo a trovarci, ci erano venuti a cercare per di là. Come abbiano fatto a non perdersi ancora non lo so…
In ogni caso, mi rimane impresso quel che mi dice Rasputin quando ci presentiamo.
“Piacere, sono l’Intruso” faccio io.
“Non ci sono intrusi qui” replica secco e convinto lui...Eheh.
Alle 19,20 circa, eccoci arrivati all’Almacrì.
Gianluca chiama Aexien, che avrebbe dovuto essere già arrivato, e scopre che il nostro catanese è sì arrivato all’”Almacrì”…ma a quello che si trova in via della Magliana, ovvero da tutt’altra parte!! Verremo poi a sapere che a Roma di ristoranti e pizzerie con quel nome ce ne sono addirittura quattro!
Così, l’intrepido webmaster vola a raccogliere Aexien, e per fortuna sua non ci mette nemmeno tanto.
Nel frattempo, in attesa del ritorno del cavaliere dell’Urbe e dell’arrivo della Regina del Gruppo, la ciurmaglia si sistema ai posti di combattimento. Per Vale è stato riservato il posto all’angolo della sala, dove tutti potranno così ammirarla…ma da dove anche lei potrà aver tutti sotto occhio!
Pochi minuti dopo, ecco che arrivano anche Valbi e Cosuncugj.
Permettetemi di sottolineare l’incontro tra me e lei.
Valbi mi saluta, sorride; io sorrido e le dico gaiamente: “PARMALAT!!!”
Il sorriso scompare istantaneamente dalle sue labbra, mi lancia un’occhiataccia, e se ne va senza dire altro.
Ihihi, è per scene come queste che vale la pena vivere…
Valbi e Pega attaccano ad armeggiare con la Nikon di Tristan… mentre io sfodero la mia Canon reflex, suscitando subito il terrore negli occhi della Buffy. Ovviamente, provo subito a inquadrarla e a farle una foto, ma lei si scansa…Andremo avanti per tre ore così…
E, finalmente, attacca a girare il bigliettone d’auguri, che ovviamente verrà firmato da tutti i partecipanti.
Ecco le prime avvisaglie che ci siamo. Prima arriva Ramona, l’amica torinese di Vale, con l’accompagnatrice. e poi i componenti della band. E qui una scena da incorniciare che ha per protagonisti Teo e Daniela, ovvero la corista di Vale nel tour 2004.
Daniela passa vicino a Teo, lo riconosce (e come potrebbe non farlo, viste le ripetute scorribande del nostro ai concerti dell’estate passata? ) e spara la frase che mezzo mondo aspettava: - Ma tu sei Teo! - con relativa standing ovation generale.
Ormai manca poco. Il bigliettone d’auguri è passato ormai nelle mani di quasi la metà dei partecipanti ; ma proprio mentre il gran cartone è in mano mia, monta l’agitazione. Lì per lì si pensa che sia arrivata Vale e vengo quasi preso dal panico; sai che figura da chiodi ci faccio se vengo beccato da Vale col bigliettone incompleto in mano? Fortunatamente tale masturbazione mentale viene presto scacciata via dai fatti, e riesco a finire la mia frase in tutta calma.
Arriva quindi Incenzo.
Una ventina di minuti dopo, è la volta di Davide Pinelli. Vale è con lui, ma da brava diva scenderà le fatidiche scale un po’ più tardi.
E finalmente, ECCOLA! Il fragoroso applauso quasi la respinge su, da quanta potenza abbiam messo nelle nostre onde sonore, e la chiglia del ristorante trema (non è vero, ma fa scena, quindi lo dico lo stesso), ma alla fine tutto regge. A quel punto, ecco la consegna del mazzone di fiori. Nonostante una debole resistenza, il Tristan abbranca Buffy, la scardina letteralmente dalla sedia e le pone in mano il presente. Ecco così che Vale riceve il primo di una lunga serie di omaggi; a molti risulta impossibile fotografarle, poiché la Elisotta pensa bene di coprire la scena mettendosi di spalle rispetto a tutti gli altri.
Ste donne…
Mentre aspettiamo il meritato rancio, Vale e Pinelli tentano di imparare a usare la Nikon di Gianluca; a giudicar dall’espressione immortalata nelle varie foto, la nostra miss non deve aver compreso molto..O forse è il sottoscritto che non è stato molto attento. Boh, fa niente.
E a questo punto la festa si scalda.
Consegna dei regali. Per primi toccano quelli ufficiali del Gruppo (ovvero di Tristan), cioè il libro e il disco “special edition” su Bjork. Vale legge il bigliettone; pare sorpresa dall’elevato numero di firme che lo adornano…
Poi tocca a Teo, che le consegna il super lingottone d’oro, raccomandandosi e scongiurandola di guardarlo…Ahah, avreste dovuto vedere come Vale doveva tranquillizzarlo.
Poi ecco un’altra sorpresa inattesa (almeno, per me!); anche Aexien ha in serbo una bella sorpresa per Vale, ovvero uno specialissimo flauto celtico. Ed eccone la descrizione, usando parole sue…
“Si tratta dell' EDIZIONE CELTICA DELLA CLARKE'S"
è un whistle in tre ottave a differenza di quello che usa lei che è in due; infatti Davide Pinelli e Vincenzo sono stati colpiti da questa particolarità
“ cos'è un modello raro?”
“Beh in Italia si perlomeno ho fatto il giro di tutta Catania e a CT ci sono molti negozi forniti io ho dovuto comprarlo in Canada via internet. Ne ho comprati due...uno per me e uno l'ho regalato a Vale; il flauto è stato fabbricato in Irlanda poi spedito in Canada e un negozio online lo ha messo in vendita su internet”
Ma vedi te che razza di giri…
Come meritato (e invidiatissimo!!) premio, il nostro siculo eroe si guadagna un bel bacione sulla guancia da Vale!
Ma ..soprattutto…Questo è una scusa superba per far suonare Vale (“Eh, ma lo devi provare, dai faccelo senitre, ecc. ecc.) …E di fronte a più di venticinque persone esultanti che incalzano, non ci si può proprio esimere dall’esibirsi. Così, prima un po’ timidamente, poi più convinta, attacca col ritornello di “Senza Origine”; breve pausa, e poi sorpresa! Vale intona un motivetto a tutti sconosciuto, e che al momento attuale ci è ancora sconosciuto! Tra le menti degli astanti una parola : “Inimmaginabile”, ovvero la canzone con cui avrebbe dovuto partecipare a Sanremo. Ma nessuno osa domandare; e alla fine penso sai giusto così.
PROMOZIONE IN BAGNO
Questo è un episodio che mi vede unico (e appunto per quello, indiscusso) protagonista.
Siccome all’intestino retto non si comanda (altro che cuore), devo dirigermi in bagno; devo aspettare poiché è occupato, ma non sono il solo; c’è infatti anche una ragazza (carina, tra l’altro :-D); seguono alcuni attimi di silenzio, poi lei inizia a ridacchiare, e infine spara: “Ma cosa stavate facendo giù…una festa?”
Al che son ben contento di spiegarle la ragione di tutto il nostro esultare e fare casino, e quando mi congedo da lei per andare da espletare, mi sento soddisfatto al pari di un missionario…
Qui finisce la cena vera e propria. Daniela e gli altri della band sono i primi a lasciarci. Poi punto tutti si alzano e si inizia a parlare variamente. Poi ci sono le foto, mentre il resto del locale si svuota completamente. Andrew viene colto dal “raptus della fotografanza nipponica”, ovvero si mette a scattare foto a Vale a ripetizione…fino a che la macchinetta non si blocca!
Tocca anche a me; Pega mi immortala con Vale, poi lei mi marchia a fuoco la copertina del cd (beh , non è andata proprio così, ma per lo spettacolo questo e altro :D).
Valbi tira fuori un foglietto di carta con un progetto altamente top secret: il logo del VG fan club! O meglio, una serie di bozzetti che la nostra sottopone all’attenzione della Dea; che, da parte sua, si dimostra interessata all’idea…
E’ all’incirca l’una quando Vale ci lascia. Baci abbracci, il solito TEO SOGARI’s SHOW con inchino e dichiarazioni di assoluta fedeltà, e poi via. “Andata”, mi dico.
SCORRIBANDE NOTTURNE
Finita la serata, la maggioranza dei radunanti sbaracca. Marco79 si dirige verso l’albergo, tutti gli altri verso casa. Il gruppo che invece farà la “notte brava” è composto da me, Pegasus, Teo e Buffy, più il buon Gianluca che si sobbarcherà il ruolo di Cicerone / autista, e che comincia subito portando a casa Aexien e Andrew…
Comincia così una lunga nottata, segnata da un vento impetuoso e da un freddo che oserei definire polacco (polare è banale). Tra le tappe, d’obbligo è la salita al Gianicolo che, come mi spiega il gran capo, è tradizionale meta dei radunanti tiratardi. Benché io ci sia già stato in precedenza, essere in quel posto di notte è tutta un’altra cosa: la vista notturna è un vero spettacolo! E la mia Canon ringrazia per la quantità e la qualità dei soggetti da presa.
Si risale in macchina, e via di nuovo per strade nient’affatto deserte. Ed ecco così soccrermi dinanzi il grande Colosseo, Piazza Venezia, i Fori… Poi saliamo a Monte Mario, dove c’è una gigantesca antenna di telefonia mobile che (non ci volevo credere, ma è vero) riesce a disturbare qualsiasi trasmissione radio in centro città. Ovviamente Radio Vaticana è esclusa dal computo…come al solito! Ritornando al centro, Tris ci mostra con evidente orgoglio campanilistico lo stadio Olimpico…
Poi smontiamo e andiamo alla fontana di Trevi…Roma night ha un che di magico. Strano ma vero, riesco a fare delle ottime foto; quando gira tutto per il verso giusto, si snete proprio nell’aria..E questa E’ una giornata giusta…
Ultima tappa del viaggio, il bar [non ricordo il nome]. Sono stupito dal trovarlo pieno; vi ricordo che son le 4 del mattino; per dirvi, a Padova di solito in posti del genere non c’è ormai più nessuno a quell’ora…
Il Tris ci consiglia la specialità della casa. [ehm , non mi ricordo più come si chiamano…]
Gnam…Buonissimi e pure digeribili. Tant’è che anche il mio giubbotto dimostra di gradire il dolce quando mi cade un bel goccione di crema sul bavero…Uff.
Poco dopo le 4:30, eccoci giunti alla stazione Termini. Chi più, chi meno , in ogni caso tutti quanti rilassiamo i cervelli e attendiamo; Buffy parte definitivamente per il regno delle anime, da cui si schioderà solo a fatica (diciamo pure che non si schioderà, ecco).
Alle 5:20 circa, notiamo un passante che si ferma vicino alla nostra macchina. Tanto per essere sicuri , Tris chiude la macchina: mezzo minuto dopo, ne arriva un altro. Ma non stanno guardando noi, bensì qualcosa che sta alle nostre spalle; seppur a fatica, mi giro, e vedo una colonna di fuoco.
In un parcheggio per motorini, a una ventina di metri da noi, uno di essi ha preso fuoco, e arde allegramente…Non male come spettacolo pirotecnico!
EPILOGO
E’ giunta infine l’ora di lasciarsi; la prima a partire è Buffy, e quando monta sul treno la teniamo d’occhio, visto che dorme in piedi…Poi è la volta di Pegasus, che invece è ancora abbastanza sobrio, e di Tristan, che nonostante mostruosi sforzi per mantenere un’espressione sveglia è distrutto.
Onore al merito, io non penso che sarei riuscito a reggere così tanto…
Restiamo così io e il Teo’s. E qui scatta l’operazione “Cercabagno”, ovvero, tentare di espletare i bisognini prima di partire. I bagni della stazione hanno l’ingresso automatico a gettone…Dopo averci litigato un po’, alla fine riusciamo a entrare.
Ancora mezz’ora e parte il mio treno; Teo dovrà invece aspettare fino a dopo le sette. Restiamo ancora lì un po’, e quando ci si sta per lasciare, Teo si raccomanda : “ Finisci presto il resoconto, eh”
Come dire, le ultime parole famose, visto il tempo che ci ho messo a finirlo…
Però alla fine ci sono arrivato.
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