| Tritanti
(RC), 07/08/2004 (di Teresa)
Sono
le 10 delmattino e sono sul luogo dell'appuntamento
che avevo prefissato con Gianluca per andare a Reggio
Calabria per i due concerti di Valentina che si tenevano
uno di seguito all'altro, e quindi pensare di vederla
due sere consecutive alleggeriva il fatto di dover fare
tanti chilometri.
Questo
lo pensavamo prima che ci trovassimo nel traffico e
prima di sapere che bella giornata si sarebbe prospettata.
Ma
andiamo con calma e partiamo dall'inizio perchè
prima di arrivare passeranno 13 ore, e poi mi direte
se non è stato un fantastico viaggio!
Ritorniamo
all'appuntamento: Gianluca arriva puntuale e così
partiamo. La situazione sembra abbastanza tranquilla,
c'è del traffico ma che tutto sommato scorre.
Visto
che Gianluca aveva stampato il percorso gli dò
un'occhiata: per arrivare a Tritanti avremmo dovuto
fare circa 650 km, e calcolo che avremmo potuto metterci
all'incirca 7-8 ore e arrivare lì per le 19,
max le 20, avendo tutto il tempo di trovare una sistemazione
e rilassarci un pò; ma invece, già prima
della barriera Roma Sud c'erano code, e allora decidiamo
di fermarci subito in autogrill con la speranza che
con l'immissione in autostrada il traffico si sarebbe
sfoltito... invece fino allo svincolo Napoli-Salerno
un traffico!
Dopo
lo svincolo invece non c'era anima viva e allora Gianluca
per recuperare gli dà dentro. ma sembrava troppo
bello, e infatti troviamo un cartello con la scritta
che alla barriera di Salerno c'erano 7 km di coda e
il bello è che un'amica di Gianluca, che aveva
sentito poco prima gli aveva detto che con meno di 12
ore non saremmo mai arrivati, dato che lei ci va tutti
gli anni e le è capitato.
Ma noi, sempre con la speranza che prima o poi il trafffico
sparisse continuiamo e quindi ci rassegnamo ai primi
7 km di coda.
Riusciamo
a pagare ed entriamo sulla SA-RC, secondo me la più
bella e la più comoda fra tutti i tratto autostradali
in Italia! E' un delitto non farsi un viaggio sulla
SA-RC tra strettoie, corsie uniche, lavori inesistenti,
curve stratosferiche che farebbero sentir male anche
chi non ha il mal d'auto!
Avevamo fatto neanche metà percorso e avevamo
impiegato già 6 ore, e tra l'altro eravamo ancora
in Campania.
Finalmente
intorno alle 18.30 superiamo il confine con la Campania
e c'è il cartello che ci dice che a Cosenza mancano
109 km e miracolosamente la strada ad un tratto diventa
libera; come al solito, per recuperare Gianluca vola!
Riusciamo a superare Cosenza, ma dobbiamo continuare
ed andare giù verso Lamezia Terme, e fin qui
niente di particolare perchè si camminava e a
quel ritmo pernsavamo di arrivare cmq per le 20.
Dopo
un miliardo di curve micidiali intorno alle 19.30 arriviamo
a Lamezia Terme che deovevamo superare per arrivare
a Vibo Valentia e poi seguire le altre indicazioni.
E qui arriva il bello! Non ho mai impiegato 3 ore e
mezzo per fare meno di 80 km, quelli che mancavano per
arrivare. Da Lamezia Terme e Vivbo Valentia abbiamo
spento il motore della macchina minimo 4 volte e ogni
volta aspettavamo mezz'ora prima di ripartire, e sapete
perchè? Perchè un miliardo di auto dovevano
passare su una soloa corsia, Poi siccome nell'auto di
Gianluca non c'era l'aria condizionata ogni volta che
ci fermavamo tiravamo giù i finestrini e quando
ripartivamo li tiravamo su e per quante volte l'avevamo
fatto durante la giornata eravamo talmente allenati
che potevamo sfidare chiunque.
Ormai
eravamo quasi rassegnati al fatto che avremmo fatto
tardi e che saremmo arrivati dopo che Vale avesse iniziato.
A Vibo Valentia usciamo per fare benzina e chiedere
info per arrivare a Tritanti e qui ci dicono che all'uscita
segnalata sul foglio mancava ancora una mezz'ora.
Ci
riavviamo e dopo tanto arriviam a questa benedetta uscita
e miracolosamente troviamo subito l'indicazione.
Abbiamo attraversato delle strade deserte, senza illuminazione.
senza segnaletica per terra e ai bordi una folta vegetazione
che nello stesso tempo incantava e impauriva.
Ad un tratto vedo una piaccola insegna con scritto "Tritanti",
lo dico a Gianluca che la prende al volo e iniziamo
a salire.
Arriviamo
finalmente al paese che erano ormai le 22.30, però
in tempo perchè secondo i nostri calcoli doveva
essere ancora sul palco Daniela e la band. Scendendo
dalla macchina sentiamo che era ancora lei a cantare
e così pensiamo di mangiare qualcosa e poi quando
Vale sarebbe salita sul palco andare lì sotto.
Cercando
qualcosa da mangiare incontriamo il fonico e chiediamo
di Valentina, e qui la notizia che avrebbe chiuso la
serata in bellezza: Valentina ancora non era arrivata
ed era a Lamezia Terme e che di lì a poco sarebbe
arrivata. Ma sapendo quello che avevamo attraversato
gli abbiamo detto che non sarebbe arrivata in tempo.
Infatti è arrivata a mezzanotte e mezza, con
l'organizzazione e la gente del paese che si è
avventata contro la macchina, costringendo Davide ad
andar via di corsa, anche perchè non volevano
che cantasse.
Noi stando lontano pensavamo che la gente le corresse
incontro per farsi fare l'autografo, e invece con nostro
rammarico eravamo riusciti ad arrivare in tempo ma di
Vale non abbiamo visto neanche l'ombra.
Però
il merito più grande quella sera va alla band
che accompagna Vale che hanno suonato per circa 3 ore
ininterrottamente e senza mai riproporre pezzi già
fatti, ma improvvisando sul momento! Sono stati dei
grandi!
L'altra
cosa bella era che non avevamo nemmeno dove dormire
e ci sarebbe toccata la macchina, però poi quando
è scesa la band ci siamo messi a chiacchierare
e loro ci hanno detto di non preoccuparci che ci avrebbero
aiutati a cercare un posto, e poi ci hanno offerto anche
la pizza.
Allora
con Gianluca decidiamo di andare in un paese lì
vicino a prelevare dal Bancomat e poi tornare lì
ed aspettare che avessero finito di smontare tutto e
seguirli.
Prima
di andare facciamo un salto nell'unico bar della piazza
per prendere da bere e lì vediamo il manifesto
di Vale tutto strappato e rovinato buttato in terra
che fino a prima che lei arirvasse era attaccato al
vetro integro.
Quando
siamo tornati dal prelievo abbiamo trovato il chitarrista
con la chitarra di un signore in mano e il tastierista
con la fisarmonica che in coppia si stavano divertendo
a suonare i pezzi di Vale con Daniela che contava, mentre
il signore della chitarra li asfissiava per fargli fare
non so che pezzi. Quando poi gli ha restituito la chitarra,
perchè andavano via, lui si è seduto sulle
scale a suonare da solo delle canzoni sconosciute...
Era
giunta l'ora di andare in albergo e allora saliamo in
auto per seguirli. Entriamo con la band e dopo che ognuno
ha preso le proprie stanze chiediamo se ce ne siano
altre disponibili... compiliamo i moduli e finalmente
saliamo in camera a dormire.
E
così dopo tanti km, intoppi e sorprese si conclude
una lunga ma tutto sommato entusiasmante giornata!
Teresa
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