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Resoconto Scampitella

Scampitella (AV ), 31/07/2004 (di Cosouncugj)

Valentina durante il concertoEccomi qui a raccontarvi il 4° concerto che riesco a vedere di Valentina, non vedevo l’ora di poter raccontare in prima persona l’esperienza che si vive prima, durante e dopo un concerto.

Il concerto si è svolto di sabato e qualche giorno prima mi trovavo a Firenze per diletto e visto che li si trova anche la Valbi, ci organizziamo insieme per andare a Scampitella con la sua macchina che fortunatamente è diesel.
In progetto veramente c’è anche il concerto del giorno dopo a Massafra in Puglia, dove il nostro amico Teo ci ha offerto la sua ospitalità visto che abita a Bari che è a pochi kilometri da Massafra e noi ovviamente accettiamo di buon grado e ci pregustiamo questi 2 giorni Giovagniniani (ma ci pregustiamo anche la cucina Pugliese della mamma di Teo :D) ma per i dettagli vi lascio al resoconto che verrà scritto apposta dal prossimo resocontista.

Ero rimasto alla partenza da Firenze ma invece di puntare ad Avellino, ce ne andiamo dritti a Roma dove la nostra amica Teresa ci aspetta per essere caricata e accompagnata anche lei in questa 2 giorni. Il viaggio è tranquillo, poco traffico e un sole bellissimo.

Lasciamo Roma verso le 16.30 alla volta di Scampitella. Seguiamo le indicazioni che Valbi ha preventivamente e saggiamente scaricato da Internet ed infatti siamo bravissimi e riusciamo a arrivare senza che ce ne accorgessimo a Scampitella. Ho detto senza che ce ne accorgessimo perché ad un certo punto volevamo chiedere informazione al primo centro abitato che abbiamo incontrato e quando abbiamo chiesto se andavamo bene per Scampitella ci hanno risposto… “ma ci sei dentro”… :-D

Comunque anche questo paese rimane nella tradizione Giovagniniana e cioè in ALTO con la strada principale in salita e temperature tardo-autunnali, soprattutto di sera. Sono le 18.30, parcheggiamo e raggiungiamo a piedi la piazzetta principale dove è montato il palco; c’è già molta gente e soprattutto molti giovani, qui incontriamo Teo che nel frattempo era arrivato accompagnato dai suoi genitori.

Intorno alla piazza non mancano le classiche bancarelle e soprattutto non manca il nostro ristorante preferito che con il suo stile classico, inebriato da un tocco di rustico – essenzialista dove non manca la cucina genuina di altri tempi come i gli intramontabili panini co la sarsiccia (o a scelta il più leggero wiustel) e le più moderne patatine “cor Keciap” dove io e la Teresa ci appropinquiamo in un rito che oserei dire a tratti animalesco grazie al quale saziamo il nostro bisogno quotidiano di alimentazione sana e genuina ;-).

Mentre proseguiamo nel nostro rito, ci accorgiamo che Valentina è dietro al mixer intenta a parlare con Pinelli e lo staff della Osmec che supporta Valentina dall’inizio del tour (che a mio parere sono veramente simpatici e in gamba).

Arrivati anche noi nei pressi del mixer non salutiamo ancora Vale perché io e la Teresa siamo impegnati alla degustazione di una ciotolina di patatine fritte inzuppate di Ketchup e ci sembrava alquanto brutto salutare Valentina con il boccone pieno e le mani unte; ma purtroppo Valentina ci vede e ci viene incontro per salutarci. Io e la Teresa ce ne accorgiamo, sono momenti concitati, la Vale ci “punta” e si avvicina sempre di più è come se succedesse tutto al rallentatore, io e la Tere ci guardiamo, non sappiamo che fare, allora subito io ingoio la patatine senza masticare (tipo cartone animato dove attraverso la gola si vedono dei bastoncini che scendono verso lo stomaco) e porto dietro la schiena la ciotolina, nel frattempo Teresa che stava divorando la patatine con ben 2 forchette, una per mano, si accorge appunto di avere la mani occupate, in un gesto da vera campionessa Un'altra immagine del concerto: Valentina suona il flauto irlandese whistledell’improvvisazione, sacrifica senza pietà una forchetta che lancia dietro la schiena, per poi stamparsi sulla faccia un sorriso a 32 denti e salutare come se nulla fosse Valentina che, secondo me, a giudicare dallo sguardo non gli tornava qualche cosa (chissà perché :-D).

Facciamo una chiacchierata con Vale parlando del più e del meno per poi risalutarla e lasciarla alle prove. Nel resto della serata non accade nulla di rilevante. Io, Teo, Teresa e Valbi ce ne stiamo a sedere vicino al palco osservando la fauna del posto aspettando l’inizio del concerto.

Arriviamo all’inizio del concerto, come da copione ad aprire il concerto è la corista Daniela con il gruppo, l’acustica è buona ed il volume bello carico, il fonico questa volta non ha avuto particolari problemi a settare tutto a palla ;-) l’esibizione di Daniela prosegue senza problemi e raccoglie l’applauso soddisfatto del pubblico, contento per l’ottimo livello tecnico del complesso e forse anche dal fatto che hanno suonato canzoni napoletane dove Daniela essendo “madre lingua” ha interpretato non solo con un ottima pronuncia ma anche con il sentimento napoletano che ci vuole ;-). Ho detto forse perché la Tere mi ha confidato che da quelle parti non è molto ben visto quello che viene dal capoluogo per la normale rivalità che esiste tra le cittadine minori rispetto alle grandi e più moderne città.

Arriviamo all’atteso annuncio da parte di Daniela e cioè che sta per salire Valentina Giovagnini sul palco. Parte l’intro di “Senza origine”, le luci si abbassano, entra il fumo che nasconde l’entrata di vale dalla scaletta, partono le note di un Whistle, le luci si accendono tutte e in un esplosione di colori appare lei, bella da mozzare il fiato con una gonna veramente corta che ha lasciato a bocca aperta molti tra il pubblico.

Non mi soffermerò a parlare delle canzoni, visto che già lo hanno fatto negli altri resoconti, mi limiterò a dirvi della grande presenza scenica di Valentina sul palco, era veramente grintosa e piena di voglia di cantare si muoveva quasi come una veterana, il palco era suo, giocava con l’asta del microfono e ammiccava al pubblico durante i ritornelli dei pezzi. I vari passaggi difficili che ci sono nelle sue canzoni li ha affrontati veramente bene senza sbafare un acuto, ragazzi era veramente quasi come ascoltare il cd avete presente quell’atmosfera che c’è quando và su con la voce fino al culmine della canzone che ti lascia quel senso di sospeso!? Ecco è riuscita a ricrearlo veramente bene e alla fine di ogni pezzo tutti ma dico tutti (vecchiette comprese) applaudivano estasiati.

Dopo la prima canzone; lo spazio sotto il palco che prima era occupato solo da noi 3 si è riempito. Insomma un vero spettacolo per le orecchie e per la vista. Penso che Valentina abbia sentito che il pubblico gradiva e durante il concerto l’ha anche detto che si sentiva particolarmente emozionata quella sera.
Penso che gli sia arrivato il calore della gente che si stava rifacendo le orecchie a sentirla cantare ;-)

Insomma è stato uno spettacolo veramente gratificante per le mie orecchie anche come ho detto grazie all’audio veramente ottimo quella sera con i bassi di “Non piango più” che rimbombavano nel petto. Veramente emozionante.

Purtroppo la mezzanotte è arrivata, e come cenerentola, la nostra Lady ci ha dovuto lasciare non prima di aver salutato la delegazione del suo Fans Club.

Foto di Gruppo con Vale!Scesa dal palco è stata subito raggiunta da un nugolo di persone che ambiva ad un suo autografo e ad un suo bacio; sono finite praticamente tutte le cartoline che Vale aveva preparato e ne ha dovute chiedere altre per ben 2 volte.
Alla fine siamo riusciti anche noi a raggiungere Valentina per fargli i complimenti per l’esibizione e a trasmettergli tutto il nostro calore che come al solito è stata felicissima di accogliere e darcene soddisfazione.

La giornata è finita cosi. Con tanta soddisfazione e con una frase di Valentina che ci ha suonato strano e cioè siccome gli abbiamo detto che saremmo andati anche al concerto del giorno dopo ci ha salutati dicendoci, ci “vediamo domani”. Certo non sarà una cosa tanto anomala da dire ma il fatto che te lo dica la tua cantante, che non hai visto per un sacco di tempo e che finito il tour chissà quando rivedrai, fa un certo effetto.

Salutiamo Valentina che come al solito è pressata da Pinelli e ci dirigiamo verso la macchina. Carichiamo Teo con noi, per farci portare a Bari, a casa sua per vedere il concerto del giorno dopo.

Ciriciao a tutti. Al prossimo resoconto.

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