| Roma,
13/3/2004 (di Pegasus_TDCI)
Appena
sette mesi che sono iscritto al Gruppo (nonostante di
fatto sia giovagniniano fin da tempi non sospetti…)
che già mi ritrovo, con grande piacere e non
senza emozione, a scrivere il resoconto per un raduno…
e che raduno! Già, perché l’occasione
non è da poco: stavolta sta a me assumere il
ruolo di cantore di un pezzo di storia importante per
questa piccola grande comunità: il secondo anniversario
della fondazione del Gruppo, insomma… il nostro
secondo compleanno! Ma andiamo con ordine…
L’antefatto
Il Gruppo
Valentina Giovagnini ha compiuto due anni il 14 marzo
2004. Il luogo scelto per festeggiare l’avvenimento
è Roma, centro geografico d’Italia e per
una sera dei nostri destini, dove i membri del Gruppo
si sono dati appuntamento la sera prima, sabato 13.
Ed io tra di loro.
Ma la voglia di rivedere la capitale dopo quasi quattro
anni è tale che decido di anticipare la partenza
alla sera di venerdì, in modo da poter rivedere
con un poco di calma una delle più spettacolari
città del mondo. E dunque il racconto visto da
me si apre venerdì 12 marzo 2004, lungo le rotaie
della linea Modena-Bologna: dopo un regionale capace
di ben 3 fermate in questo tratto (minuti su minuti
di placida sosta in mezzo al nulla), mi aspetta un’attesa
di mezz’ora a Bologna e altre due ore e mezza
di strada ferrata, che stavolta si rivela assai più
agevole. Verso sera infine l’Urbe mi accoglie
da subito con un clima mite, un tepore rincuorante nonostante
il sole sia già tramontato da più di un’ora.
Un po’ disabituato ormai a viaggi in treno di
questa lunghezza, vengo condotto dai miei piedi dritto
in albergo, dove dopo aver disfatto il bagaglio informo
del mio arrivo Gianluca (Tristan), il nostro cicerone,
e la simpaticissima Valentina (Valbi), la quale, fà
un po’ te, non risponde neanche al mio messaggio!
Mi addormento sconfortato [:P] con l’intento di
conservare le forze e “ricaricare le batterie”
al meglio per il giorno seguente. Mai decisione fu più
saggia…
Mattinata
romana
Sabato
13 marzo 2004. Roma è invasa da una luce, un
sole, e un tepore accoglienti come nel nord Italia ce
li sogniamo. Non perdo tempo, e armato di mappa d’ordinanza
e macchina fotografica digitale (la mia nei secoli fedele
A80) alle sette e mezza del mattino sono già
in giro per la città, prima destinazione Piazza
Venezia e il Vittoriano (tra i monumenti più
belli del mondo secondo me), dove due ragazze mi prendono
per uno straniero e una inizia a chiedermi in un inglese
un po’ traballante una foto di loro con il Vittoriano
sullo sfondo. Dapprima cavalco l’equivoco, ma
presto il mio animo si concede un guizzo di nobiltà
e con accento romanesco rivelo: «Ma guarda che
so’ italiano, aho!». Dopo qualche simpatico
improperio e quattro risate riprendo il mio tour facendo
un po’ di strada insieme a loro, e in una girandola
di camminamenti quasi senza sosta ripasso per molti
di quei luoghi che avevo già visto qualche anno
prima: Via dei Fori Imperiali, il Colosseo (irresistibili
i centurioni che avvicinano chiunque capiti loro a tiro
proponendo una foto “d’epoca”…),
e da lì lungo via S.Gregorio verso il Circo Massimo
e le Terme di Caracalla, poi la Piramide e il celebre
quartiere Testaccio con il mercato, dove, in conclusione
di mattinata, mi separo dalle mie due improvvisate compagne
di viaggio, in partenza per altri luoghi d’Italia,
e continuo il mio percorso sul Lungotevere. L’eventualità
di ridurre i tempi scegliendo la metropolitana non mi
sfiora neanche: muoversi sotto terra come una talpa
in una giornata così sarebbe un vero delitto,
uno sfregio al cielo e al sole, e allora come un salmone
d’asfalto risalgo la corrente di automobili lungo
la sponda est del fiume, catturando passo dopo passo
le immagini e le luci che la città mi offre,
nel tentativo di raccogliere ogni tessera di quello
che si sarebbe rivelato essere solo l’inizio di
una giornata davvero particolare.
Verso mezzogiorno mi fermo presso Piazza S.Pietro, dove
mi riposo all’ombra dell’obelisco, e approfitto
della sosta per scrivere una decina di cartoline, cercando
di dare sfogo a quella fantasia che puntualmente, dopo
aver scritto l’indirizzo sulla destra, raggiunge
dei picchi di volatilità comparabili solo con
l’etere etilico (ma favorita ancora di più
dal caldo che inizia a farsi sentire a queste ore).
Ad ogni modo compio l’opera, e dopo un’ora
riparto lancia in resta per Castel S.Angelo, per poi
fare ritorno nuovamente verso Piazza Venezia passando
per la celeberrima Via del Corso. Ma verso le due e
mezza i miei piedi con un colpo di stato riassumono
il comando e dopo sette ore di cammino mi riportano
a forza in albergo, giusto in tempo per riposarmi e
consentirmi di smettere i panni del turista per indossare
a tempo di record quelli del radunante giovagniniano.
Può dunque iniziare il racconto del cuore di
questa giornata, concentrato di fatto nelle ore seguenti
al calar del sole.
L’appuntamento
Luogo
dell’incontro: la stazione ferroviaria di Trastevere.
Ora dell’incontro: 17:30. Ritardo medio per radunante:
tale da spazientire Tristan al punto da costringerlo
ad autocensurarsi (come testimoniato dalla clip) Ma
andiamo con ordine…
Il primo a raggiungere il luogo dell’incontro
sono io, in anticipo di dieci minuti, ritrovandomi nella
stessa situazione di Firenze a dicembre, quando davanti
al Biancone esaminavo uno ad uno i visi dei passanti
aspettandomi da un momento all’altro di riconoscere
una faccia nota. Verso le 17:40 non si vede ancora nessuno,
e scherzosamente mi prodigo tra me e me in una massima
degna di Ed Murphy e penso: «L’unico modo
per far arrivare qualcuno che si aspetta è mettersi
comodi». Così faccio, e tempo quaranta
secondi quaranta da quando mi siedo sul marciapiede
per dare un po’ di sollievo alle mie gambe dopo
ore di cammino per Roma, chi ti vedo arrivare col suo
sorriso piacione e fotogenico nella sua sciarpa d’ordinanza?
Ma ovviamente Tristan! Tirando un sesquipedale accidente
a Murphy mi alzo e subito ci salutiamo, iniziando a
parlare di tante cose un po’ come due vecchi amici.
Il podio si completa verso le 18: la medaglia di bronzo
spetta stavolta a Teresa, altrimenti nota nel Gruppo
come “il membro off-line” per via della
sua impossibilità di accedere a Internet da casa.
Nell’attesa dell’arrivo degli altri partecipanti,
si comincia a parlare di musica e di artisti, tra cui,
va da sé, la nostra Valentina. Ma occorre aspettare
altri quaranta minuti per dare il benvenuto a Serena
(sere83) ed Elisa (Buffy1982), e per dare a Gianluca
la prima possibilità di esibirsi in una delle
sue proverbiali gaffe: all’arrivo del tram su
cui viaggiano le due ragazze infatti, Tristan le riconosce
sul mezzo, che passa davanti alla stazione senza fermarsi,
ed esclama: «Ma che, ‘n se ferma?»,
al che io, foresto, per la prima volta a Trastevere
in vita mia, e da poco più di un’ora, indicando
il lato opposto di Piazza Biondo, faccio sornionamente
presente all’autoctono gran cerimoniere del raduno:
«No, è che il capolinea è là».
Ilarità soffusa… ma forse Tri aveva semplicemente
altri pensieri per la testa…
A questo punto io, Teresa, Sere e Elisa partiamo guidati
da Gianluca per una passeggiata nel quartiere di Trastevere,
anche se dalla folla che incontriamo per le strade pare
che non siamo i soli ad aver avuto questa idea. Il Gruppo
ritroverà tutti i suoi radunanti solo verso le
sette e mezza, dapprima avvistando in via Parini un
Emanuele (Cosouncugi) alquanto provato dal traffico
della capitale, quindi davanti al ristorante “Almacrì”,
già protagonista del raduno del 15 marzo 2003,
dove ci aspettano Maurizio (Rasputin) insieme a un’altra
Valentina (nome alquanto popolare nel Gruppo…),
e, ultima ad arrivare, Valbi insieme a Barbara (Babi)
e Antonella (Milanoeyes)
L’attesa
La
squadra è al completo, e dopo il consueto giro
di baci e abbracci (non mi vedo con loro da quasi tre
mesi) entriamo nel locale, nel quale io metto piede
per la prima volta: è un posto molto carino,
al pianoterra i tavoli ricordano degli scompartimenti
ferroviari, con tanto di posti numerati e immagini a
tema, mentre al piano superiore, dove ci dirigiamo,
l’atmosfera è più tradizionale,
per quanto più rustica. La stanza in cui è
prenotato il nostro tavolo non è grande; a qualcuno
fa venire in mente il tugurio del “Grande Fratello”
televisivo, ma un commento di Valbi riporta i pensieri
di tutti in un’altra direzione: «Mah, più
che il tugurio questa mi sembra la stanza delle sorprese…».
Già, perché ridendo e scherzando e stando
bene tra di noi ci sta quasi passando di mente che Gianluca
ha preannunciato “un incontro davvero molto speciale
per festeggiare insieme il nostro Fan Club e la cantante
a cui esso è dedicato”, e che voci di corridoio
parlano insistentemente di “una sorpresa”,
sulla natura della quale i membri del Gruppo sono diversi
giorni che fantasticano… Sono diversi a ritenere
che possa trattarsi di qualcosa riguardo a Valentina
(forse qualche news esclusiva riguardo ai progetti futuri?),
ma nessuno azzarda di più. Qualcuno sognava persino
un arrivo a sorpresa di Valentina in persona, ma la
notizia della sua presenza in chat la sera dopo il raduno
e ancor più quella frase della lettera inviata
al Gruppo la vigilia del ritrovo “…vi auguro
di divertirvi, io con il pensiero sarò lì
con voi, … poi Domenica vi aspetto tutti in chat
così mi racconterete la serata …”
ha intiepidito anche gli animi dei radunanti più
speranzosi.
Fatto sta che dopo esserci accomodati al nostro tavolo
e aver iniziato a prender visione del menu, Tristan
si dilegua e solo dopo una decina di minuti la sua assenza
inizia ad assumere un alone sospetto… una perplessità
che si fa quanto mai incalzante quando Maurizio, di
ritorno da un fallito tentativo di andare alla toilette,
dichiara di essere stato bloccato da Gianluca al piano
di sotto, che sta aspettando “delle altre persone
che devono arrivare…” E’ a questo
punto che gli occhi di tutti si rivolgono automaticamente
su quelle quattro sedie ancora vuote, che si pensava
fossero in più, per qualche radunante che alla
fine non si è presentato… ma ci stavamo
sbagliando… Ma, oddio che sta architettando Tri?
… e in pochi secondi riprendono vigore tutte le
ipotesi accavallatesi nei giorni prima, e anche di nuove,
da un rapimento degli alieni a una fuga col malloppo
di Gianluca dopo aver vinto il Superenalotto…
130 su 80 … Continuiamo a parlare tra di noi,
ma ormai si ha la netta sensazione che stia per accadere
qualcosa da un momento all’altro… 150 su
90 … Maurizio ci riprova: la natura chiama…
ma di nuovo ritorna poco dopo, di nuovo con un nulla
di fatto.
La
sorpresa
Sono
circa le otto, e finalmente accade… D’improvviso,
come una folata di vento a portare scompiglio tra le
foglie di un albero. Gianluca finalmente rientra, con
il passo veloce e lo sguardo appena teso, oltre che
con venti occhi puntati addosso. E dietro di lui…
è … NO… si? e inve… SI! è
proprio lei, Valentina!!! … La Regina del Gruppo
Valentina Giovagnini! … di colpo mi si accavallano
tante frasi e pensieri in testa, da un istintivo “Non
ci posso credere!” a un liberatorio “Ecco
cosa ci nascondeva Tri…”, che per un momento
fanno il vuoto pneumatico tra i miei pensieri, un po’
come accade quando, sovrapponendo tanti colori, non
si riesce a percepire altro che il bianco. E non sono
di certo l’unico a provare una forte, inaspettata
sensazione di felicità e sorpresa: l’intera
tavolata cade per un momento in un silenzio in cui è
concentrata una contentezza difficile da spiegare…
Ma Valentina non è da sola: dopo di lei fanno
il loro ingresso nientemeno che Davide Pinelli, autore
delle musiche delle canzoni di Valentina, e Vincenzo
Incenzo, autore dei testi di molte canzoni per tanti
importanti artisti, “ma quelli più belli
sono quelli delle canzoni di Valentina” - come
ci terrà a precisare Tristan qualche momento
dopo ottenendo il plauso del Gruppo tutto - e infine
Tommaso Colucci, l’impresario di Valentina: insomma,
la squadra al completo !!! Facciamo accomodare i nuovi
arrivati, lasciando legittimamente a Valentina il posto
di capotavola. Dopo i primi istanti di leggero imbarazzo
ci pensa Gianluca a rompere il ghiaccio: per prima cosa
propone un ringraziamento particolare a Valentina per
essere venuta a Roma appositamente per prender parte
alla festa per l’anniversario del Gruppo, proposta
immediatamente e felicemente accolta da tutti i presenti.
Quindi passa a presentare gli ospiti, non senza una
certa fatica, dal momento che Pinelli e Incenzo ci mettono
del loro per mandare in confusione il povero Tri, dando
vita subito a uno scherzoso numero in cui cercano di
confonderlo scambiandosi i nomi e dimostrandosi subito
due personaggi di grande compagnia, ma il Nostro grazie
al suo navigato savoir-faire mantiene il controllo della
situazione, il tutto sotto gli occhi divertiti di Valentina
e dei radunanti, che si gustano la scena. Ma le sorprese
non sono finite… A seguito di un altro divertente
tira-e-molla che vede stavolta protagonisti Tristan
e Tommaso Colucci (il quale non sembra voler essere
da meno dei suoi due colleghi) che ci fa stare non poco
sulle spine, dal momento che si sta per comunicare la
notizia più importante e più attesa della
serata, arriva infine un altro bellissimo regalo per
noi fan di Valentina: l’incipit di Tristan «Ragazzi,
cominciate a mettere i soldi da parte perché…»
preannuncia fin troppo bene la chiosa: «…tra
pochissimi mesi potremo tornare a seguire Vale in tournée
per l’Italia!!!» che sfocia in un lungo,
spontaneo applauso da parte di tutto il Gruppo! Ma non
basta: in aggiunta a una così bella notizia veniamo
a sapere che, anche se le date non sono ancora definite,
una di queste sarà sicuramente proprio qui a
Roma !!! … La serata non poteva cominciare in
modo migliore…
Figure
Ma
a questo punto entra nel vivo il Teresa Show: forse
rosa dall’invidia nei confronti del gaffeur onorario
del fanclub Tristan, a quota uno fino a questo momento,
l’attrice in erba dà motore al suo talento
e in un inarrestabile tentativo di capovolgere la situazione
inanella una dietro l’altra tre figure degne di
passare alla storia del Gruppo per il tempismo dimostrato:
1. Durante la presentazione degli ospiti da parte di
Gianluca, Teresa parla ininterrottamente al telefonino
ripetendo una decina di volte a un suo amico le indicazioni
per raggiungere il ristorante, attirandosi i lampi d’odio
del povero Tri, che l’avrebbe amorevolmente strozzata…
ooOLE’! - 2. All’arrivo delle prime pietanze
Teresa si avventa sul fritto con la foga della Compagnoni
durante la discesa libera senza nemmeno aspettare non
tanto gli altri, ma quantomeno Valentina, attirandosi
i lampi d’odio di buona parte dei presenti, che
l’avrebbero amorevolmente strozzata… ooOLE’!
- 3. In cauda venenum… All’arrivo delle
pizze (sempre delle stesse dimensioni industriali dell’anno
scorso) il locale inizia a proporre come musica il cd
completo di Elisa “Asile’s World”,
che di fatto viene interrotto dopo tre canzoni, ma l’indiziata
numero uno è ancora lei: Teresa, il membro off-line,
sospettata di tentato sabotaggio del raduno-anniversario…
ooOLE’!
Ma c’è stato spazio anche per Rasputin,
il quale ignorando la raccomandazione di Gianluca di
non scendere al piano di sotto, lungo le scale si è
ritrovato davanti proprio Valentina che ci stava raggiungendo,
rovinando così parzialmente la sorpresa. La mia
proposta di istituire come punizione per casi come questo
un periodo di tempo di iscrizione coatta al fanclub
dell’Innominabile riscuote un discreto consenso…
Ma non ce ne sarà bisogno: Maurizio si fa infatti
perdonare poco dopo recitando a Valentina una delle
sue poesie, come di consueto assai apprezzate. A questo
punto, archiviata bene o male l’emozione iniziale
e scambiate le prime chiacchiere con gli inaspettati
ospiti, Vale ripassa in rassegna i volti dei fan, diversi
già noti dalla tournée del 2002, della
quale dà prova di ricordare bene ogni concerto
e anche i ragazzi che c’erano, e facendo conoscenza
anche con le “new entries” come il sottoscritto
(che non ha potuto fare a meno di sentirsi un filo un
pesce fuor d’acqua, avendo all’attivo…
ehm… zero concerti di Valentina…)
Arrivati
a questo punto del resoconto in effetti non ho ancora
detto che per me questa è la seconda volta che
prendo parte a un raduno del Gruppo, dopo Firenze -
dic.’03, ma soprattutto è la prima volta
che incontro Valentina, e, ben lungi dall’essere
un’affermazione dovuta esclusivamente alla mia
appartenenza a questo Gruppo, dopo aver passato una
sera con lei non posso che dire che Vale è come
mi aspettavo: una persona squisita, davvero molto gentile
e disponibile. L’aspetto più bello forse
è proprio questo, averla sentita una di noi,
non solo musicalmente, ma anche sensibilmente, come
è stato la sera del 13 marzo.
Un
compleanno speciale
In
effetti vorrei che anche altri fan, che per diversi
motivi non sono potuti essere lì quella sera,
avessero potuto provare quella sensazione: per questo
durante la serata decidiamo di informare alcuni di loro
via telefonino, ricevendo in risposta, come prevedibile,
i messaggi più disperati: da annoverare di diritto
tra le dichiarazioni storiche quella tanto essenziale
quanto pittoresca rilasciata da Alessandro (DemoneBaal)
dopo aver parlato con Valentina al telefono: “Sto
piangendo come un tacchino il giorno del ringraziamento…”
[la si immagini detta in toscano – meglio, in
viareggino – per una resa ottimale, NdA]. La maggiore
cautela nel comunicare la particolarità del raduno
viene però riservata dal buon Maurizio nei confronti
di un emozionato Lorenzo (Schumi), a cui un impegno
di lavoro ha impedito di partecipare all’incontro,
ma che alla fine ha comunque la possibilità anch’egli
di salutare Valentina al telefono. Un’altra simpatica
telefonata nasce poi da un’idea della solita Valbi,
la quale pensa bene di mettere in contatto i ragazzi
de Il Nucleo, che dopo averla scambiata le prime volte
per Valentina Giovagnini su internet hanno continuato
a marciare su questo equivoco, con la vera Valentina,
anche se dalle prime reazioni al di là della
cornetta pare che i reggiani non intendano al volo lo
scherzo… Mah.
Fattesi nel frattempo quasi le dieci arriva il momento
della prima vera photo session della serata: dopo un
primo scatto di gruppo a tavola in cui fa bella mostra
di sé la proverbiale sonnolenza della ghiretta
Elisa (e si noti che erano appena le 21:17…),
Gianluca e Valentina danno spettacolo in una serie di
scatti molto belli e simpatici: straordinaria a mio
parere soprattutto “Impiccagione di un romano,
interno notte trasteverino” (titolo provvisorio,
eh), scattata dal sottoscritto come molte altre della
serata. Le rivelazioni sui particolari relativi alla
tournée di Valentina però non sono finite:
per la gioia ancora una volta di una scoppiettante Teresa,
Vale e il suo staff si lasciano scappare un’indiscrezione
riguardo alle prove per i prossimi concerti, che non
dovrebbero tenersi lontano dal Lazio… ssshhhhh…
;)
E dopo le prime foto, ciliegina sulla torta di questa
fantastica serata… la torta, appunto! Come ogni
compleanno che si rispetti, arriva il momento in cui
scendono le luci, tacciono le voci, e nel buio…
giunge la torta celebrativa, con tanto di fontana luminosa
al centro, esaurita la quale non resta che estinguere
la fiammella sulla candela a forma di due, onore che
non può che spettare alla Regina del Gruppo.
E così, tra foto e applausi Valentina non fa
in tempo a spegnere la candelina del nostro secondo
compleanno che già i commensali reclamano: DIS-COR-SO,
DIS-COR-SO, insieme a un paio di voci confusesi nel
marasma che richiedono: CAN-ZO-NE, CAN-ZO-NE…
Magari non sarà una delle sue canzoni, ma le
parole di Vale sanno
essere belle allo stesso modo: ci ringrazia per tutto
quello che abbiano fatto per lei, augurandosi di riuscire
a emozionarci in futuro… E credetemi, sentire
dalla sua viva voce quanto bello e importante sia per
lei quello che il Gruppo fa ormai da due anni, e lo
fa con gioia, è già un’emozione
piuttosto particolare…
Ma non si tratta dell’ultima emozione della serata,
che prosegue con il rituale brindisi (e nessun ferito
nonostante il preoccupante volo del tappo dello spumante,
indirizzato da Valentina dalle parti di Cosouncugi che
non esita a farsi scudo con la malcapitata Valbi) e
con l’ultima sorpresa, che stavolta siamo noi
a fare a Valentina: anche se con un anticipo di una
ventina di giorni, il Gruppo non ha voluto perdere l’occasione
di farle un regalo per il suo compleanno in una serata
in cui abbiamo l’occasione di stare tutti insieme,
per poter festeggiare doppiamente. In fin dei conti
non importa poi così tanto quello che dice il
calendario, nel momento in cui la festa del Gruppo diventa
anche un po’ la festa di Valentina, senza la quale
non ci sarebbe nulla di tutto questo. La festeggiata
scarta un po’ emozionata il regalo, una bellissima
riproduzione dell’ “Angelo Musicante”
di Rossofiorentino: il suo sorriso nell’osservare
l’opera non può che renderci felici.
Fotografie
L’attesa
per la prossima tournée di Valentina ci mette
una tale contentezza addosso che non possiamo fare a
meno di ripensare e rivivere per un momento le tappe
che hanno scandito il tour del 2002, dal primo concerto
di Matelica alle porte dell’estate, fino agli
ultimi in ordine di tempo, nel 2003 a Civita Luparella
e Montegranaro. Riascolto frammenti di quelle esperienze
di cui disgraziatamente ho solo letto nei resoconti
di quelli che, un po’ come me in questo momento,
si sono ritrovati a scrivere di una sera passata con
il Gruppo e con Valentina, con la sua musica, le sue
emozioni, per fissarle nella memoria di chi c’era
e di chi non ha potuto esserci per i diversi motivi,
vuoi geografici, vuoi di altra natura… La mente
torna a quei mesi scorrendo pagina dopo pagina le fotografie
di un album portato da Teresa, con scatti dai vari concerti…
«Qui eravamo a Montecarlo, c’eri anche tu
quella volta…» … «Bella questa,
sai che non me la ricordavo…?» … «E
queste invece sono da… Pinerolo? Certo anche te,
Teresa, pure ‘ste fotooo…». E già,
perché la straripante fanciulla non evita di
inserire tra i tanti scatti anche quelli per così
dire meno “riusciti”, che tra le risate
ormai incontenibili dei presenti le valgono l’incoronazione
ufficiale e definitiva a gaffeuse d’oro della
serata, stracciando per una volta un irreprensibile
Gianluca.
Un
saluto che è un arrivederci
In
conclusione di serata, Vincenzo Incenzo libera il suo
impulso creativo dapprima cimentandosi in una versione
impegnativa del popolare gioco di equilibrio con le
due forchette e due stuzzicadenti (con risultati non
troppo brillanti, in verità), poi realizzando
sul momento un “racconto per immagini di una cena”
servendosi del polistirolo recuperato dalla confezione
del quadro regalato a Valentina e di alcune posate,
bicchieri e stuzzicadenti variamente composti, scatenando
lo spontaneo commento di Tristan: “Oh, non c’è
che dire: si vede che è un artista!”. Nel
frattempo approfittiamo della disponibilità di
Valentina, che lascia a ognuno di noi una dedica autografa
sui manifesti e sulle cartoline distribuite come ricordo
della serata, scattando anche diverse foto con noi e
continuando a chiacchierare con i membri del Gruppo.
Ma Incenzo a questo punto ci delizia con un’ultima
opera improvvisata: una papera, inchiostro vetrografico
su tovaglietta da ristorante, 80x60 cm, immortalata
in una foto scattata dal sottoscritto, e prontamente
sgraffignata da una pimpante Valbi subito dopo.
Ma se è
vero che tutto ciò che ha un inizio ha anche
una fine, lo è ancora di più per quei
momenti belli che sanno rendere le persone felici e
più unite di quanto già non siano. E uno
di questi momenti è stato senza dubbio la serata
di sabato 13 marzo 2004 a Roma, quando undici persone
provenienti da ogni parte d’Italia si sono trovate
nella capitale per festeggiare l’anniversario
della nascita di un Gruppo e dell’inizio di un
progetto dedicato a una straordinaria cantante con la
quale queste ragazze e ragazzi hanno avuto il piacere
oltre che la fortuna di trascorrere una intera serata,
insieme anche ai suoi più stretti collaboratori,
vivendo, non c’è dubbio, una esperienza
davvero indimenticabile.
Siccome
tra i nostri orologi non ce ne sono due che segnino
la stessa ora, per aspettare la mezzanotte assumiamo
di comune accordo come meridiano zero il cellulare di
Valentina, e con tanto di conto alla rovescia stile
ultimo dell’anno diamo ufficialmente il benvenuto
al Gruppo nel suo terzo anno di vita, con ulteriore
brindisi e scambio di auguri. A questo punto Valentina,
Davide Pinelli, Vincenzo Incenzo e Tommaso Colucci ci
lasciano, dopo quattro ore di splendida compagnia ricche
anche di notizie tanto belle quanto attese. Il suo saluto
è anche un arrivederci: «Spero di continuare
a dare emozioni…». Sarà così.
Sarà sicuramente così. A presto Vale,
un immenso grazie per tutto, e… ci vediamo in
concerto!
E un grazie speciale da parte di tutti va naturalmente
anche a Davide Pinelli, a Vincenzo Incenzo e a Tommaso
Colucci per essere una squadra così affiatata,
per tutto quello che fate per Valentina (e per cui il
Gruppo non può che esservi grato) e per la splendida
compagnia ! Un grazie di cuore da tutto il Gruppo Valentina
Giovagnini !
Roma
Caput Mundi (Epilogo)
Passata
la mezzanotte, restiamo per un’oretta a parlare
tra di noi, ancora pressoché increduli davanti
alle quattro ore appena trascorse. Ma tra racconti,
commenti e sorrisi si fa presto l’una, e i gestori
del locale ci fanno gentilmente capire che è
ora di levare le tende: così montiamo in macchina
e andiamo verso il Gianicolo, celebre zona panoramica
da dove ci si presentano dei panorami notturni di Roma
a dir poco incantevoli. E’ ancora una volta Tristan
a farci da cicerone, raccontandoci la storia dell’
“ottavo colle” della capitale, e mostrandoci
i busti dei garibaldini della spedizione dei Mille,
oltre alla statua equestre di Garibaldi che campeggia
nella piazza. Naturalmente non perdiamo occasione per
immortalare con degli altri scatti sia la città
che noi, dando prova – attenzione attenzione !!!
– del riscatto di Elisa, che nonostante l’ora
tarda (le due passate) e la sua fama di dormigliona
cronica risulta essere invece la più sveglia
di tutti, mentre stavolta è Gianluca che si piglia
per un attimo un abbiocco da guinness dei primati, oltre
a Valbi che, sonno o non sonno, riesce sempre a fare
nelle foto le facce più improbabili… Ma
Tri si riprende presto, e ci annuncia che è già
pronta una nuova versione completamente ristrutturata
e riarrangiata del sito del Gruppo, con una nuova grande
sezione interamente dedicata a Valentina, che sarà
online in giornata!
Si fanno quasi le tre quando ci dirigiamo nuovamente
verso le macchine e iniziamo a salutarci: dopo un nuovo
giro di baci e abbracci, risalgo nello sfavillante maggiolino
arancione di Tristan, su cui salgono anche Elisa, Sere
e Teresa, la prima di noi quattro passeggeri a raggiungere
la sua auto e a salutarci. Poi tocca a me: arrivati
sotto il mio albergo saluto Sere, Elisa e Gianluca,
per ringraziare il quale per la fantastica sorpresa
non trovo quasi le parole, ma comunque ci capiamo.
Il mio orologio segna le tre e venti quando risalgo
in camera, assonnato ma felice, mentre l’autoctono
si appresta a compiere l’ultima “fatica”:
Sere e Elisa infatti, non avendo trovato un’anima
pia che le torni a prendere, dovranno aspettare il treno
la mattina, e così per non lasciarle sole solette
il buon Gianluca resterà con loro fino al mattino…
cosa non si fa per il Gruppo !
La sera
del 13 marzo 2004 Roma è davvero tornata a essere
per una notte la capitale del mondo, di quel piccolo
speciale mondo dei fan di Valentina, fatto di musica,
di passione e di tenacia… Fin dove potranno arrivare
i suoi confini?
Difficile
poterlo stabilire… Difficile.
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