| Pinerolo
(To), 31/08/2002 (di Adarne83)
Dopo
miriadi di telefonate ci sono riesco a prendere il treno
diretto a Pinerolo per ascoltare la voce della nostra
beniamina: sarei stato anche disposto a passare tutta
la notte fuori all’aria aperta e prendere il primo
treno del giorno successivo pur di assistere finalmente
al concerto di Valentina. Alla fine ho comunque trovato
il sempre bene accetto passaggio per ritornare a casa.
La
serata inizia alle 20,45: dalla stazione di Pinerolo
mi dirigo con tre amici verso P.za Vittorio Veneto,
dove si sarebbe svolto il concerto (tre minuti a piedi);
il clima è quello tipico di una tiepida serata
di fine estate: un occhio è però rivolto
al cielo, non si sa mai!!! (in effetti in quelle zone
la sera successiva l’acqua avrebbe allagato le
strade…).
Davanti
al palco c’è una zona recintata con posti
a sedere: al mio arrivo la “mafia locale”
ha già pensato di occupare le prime file e sono
quindi “relegato” a una ventina di metri
dal palco.
Molte persone sono probabilmente lì poiché
il concerto è gratuito, ma le avrei viste in
seguito fortemente colpite dalla voce della Cantante.
Le
sedie vengono occupate tutte velocemente e la gente
si accalca sempre più contro le transenne laterali
… si iniziano a vedere sul palco gli Ogam (di
supporto a Valentina) … sono le 22. Gli Ogam suonano
ininterrottamente per una decina di minuti e sono la
migliore introduzione irlandeggiante alla musica della
nostra beniamina.
Sono le 22,10: uno strambo componente degli Ogam afferma
di essere alla corte della principessa Valentina Giovagnini,
la quale sarà destata dal soave suono delle corde
dell’arpa che vibrano.
Vale
entra, e che splendore!!!! Vestito bianco e candido
simile a quello del video di Senza origine. Proprio
con quest’ultimo successo si apre la serata: Valentina
si muove, danza dolcemente, sembra librarsi per aria.
Il concerto prosegue con Creatura nuda e con Metamorfosi,
la quale ha il testo che mi emoziona maggiormente. “Le
metamorfosi sono le trasformazioni continue negli elementi
naturali per raggiungere un unico obiettivo: l’amore
universale”. Così Valentina presenta il
suo capolavoro.
Si
susseguono quindi Mi fai vivere, cantata con grande
enfasi, Madrigale, che dimostra quanto la nostra Cantante
non sia un’artista banale come tante ma sia invece
ricercata e sperimentale nei testi e nella musica, e
Libera.
A questo punto suonano per cinque minuti gli Ogam mentre
Vale è nel tendone dietro il palco a ricaricarsi
per la seconda parte del concerto.
Sono
le 22,40: la serata va avanti con Il trono dei pazzi,
la cui atmosfera è ricreata al meglio dagli strumenti
degli Ogam, la cover medioevaleggiante di Così
celeste di Zucchero con e Il passo silenzioso della
neve, la canzone che ci ha fatto conoscere Valentina
come un fulmine a ciel sereno e che provoca sempre nuove
splendide sensazioni (a me è venuta la pelle
d’oca quando l’ho ascoltata dal vivo…).
La gente si alza in piedi per una standing ovation.
Vengono poi eseguite La formula, Accarezzando a piedi
nudi l’erba delle colline di Donegal, suonata
da Vale con il flauto irlandese. A me interessava questo
tipo di musica già prima di ascoltare per la
prima volta Valentina, ma se a essa si affianca la sua
Voce si raggiunge il grado di perfezione…
Gli
ultimi pezzi sono gli unici due che mancano per completare
l’album: Dovevo dire di no e Senza origine (Allemanda).
Ora il concerto si sarebbe concluso, ma i fans (anche
i fans conquistati durante la serata credo, poiché
eravamo tantissimi) si alzano e vanno sotto il palco:
io sono in prima fila, Vale è a un metro da me
e promette, visibilmente emozionata, che canterà
ancora.
Ricomincia
la sinfonia e questa volta le sensazioni si alternano
così velocemente che mi sembra di non riuscire
ad afferrarle e a viverle in un mondo reale. Valentina
volteggia da davanti a me, è “in volo,
è pensiero e musica” e osservo le parole
di Senza origine, Nuda Creatura e Il passo silenzioso
della neve allontanarsi una ad una dalla sua bocca per
diffondersi nelle menti e nei cuori.
Sono
le 22,30: Valentina stringe le mani dei più vicini
al palco (che emozione mi ha trasmesso quella piccola
mano!). E’ ora il momento del canonico ringraziamento
e in bocca al lupo del sindaco (o almeno credo perché
le sue parole quasi non si sentono offuscate dallo scroscio
di applausi e urla per la nostra Cantante!!!).
Vengono
distribuite le foto di Vale autografate sul retro, in
mezzo agli schiamazzi riesco a complimentarmi con Lei,
che mi ringrazia e mi stringe nuovamente la mano…
Sono
le 22,45: Valentina con umiltà è ancora
con il pubblico che le fa complimenti e ricorda l’ingiustizia
sanremese; un “tipo” (lo chiamo così
ovviamente con disprezzo) mai visto prima spunta sul
palco e la porta letteralmente via: la Cantante è
nel tendone dietro al palco e la gente si accalca; ma
niente: Valentina viene “scortata” da quattro
vigili nel municipio (che è sfortunatamente a
30 metri dal palco!), saluta e scompare.
Si
attende mezz’ora ma Vale non esce e viene infine
chiusa la porta: le famiglie importanti di Pinerolo
saranno felici al cospetto della Cantante!!Ah!!!!!!!!!!!Che
peccato!!
Io e i miei amici ce ne andiamo un po’ dispiaciuto
ma ugualmente contenti: grande, indimenticabile serata,
sicuramente il concerto più emozionante della
mia vita…
Al
prossimo…
Saluti
a tutti
Andrea
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