| Mugnano
del Cardinale (AV), 21/06/2004 (di
GIACOMO)
Eccomi
qua di ritorno per raccontarvi il secondo concerto di
Valentina da me visto.
Dopo la prima data del Tour che si è svolta a
Roma e di cui sono rimasto folgorato non potevo di certo
mancare nell’arco di poco tempo da un altro concerto.
Quale posto più adatto se non la provincia di
Avellino, Mugnano del Cardinale, un piccolo e caratteristico
paese Campano di 5000 anime famoso per il Santuario
di Santa Filomena, meta di pellegrinaggi da tutto il
mondo?
Parto da casa alle 11:00 di mattina azzerando il contachilometri
della macchina di mio babbo, devo raggiungere Roma dove
mi aspettano Emanuele e Gianluca, rispettivamente sul
forum Cosouncugj e Tristan, il “webmaestro”
del nostro fantastico fan club online. L’appuntamento
è per le 14:00 alla stazione della Metropolitana
Anagnina, ma forse per paura di fare tardi, alle 13:30
sono già li. Chiamo Emanuele che stupito del
mio anticipo mi dice di aspettare Gianluca al “Tex
Bar” poco distante da li. Va bhe, prendo un tramezzino
prosciutto cotto e mozzarella e me lo mangio ad un tavolino
fuori dal locale (non era un granché). Ad un
certo punto vedo arrivare Tristan con il suo motorino,
ci salutiamo, e partiamo subito per andare a prendere
Emanuele a casa sua, poco distante dal bar.
Adesso siamo tutti, non ci resta che partire!
Ci troviamo in autostrada quando mi accorgo che il carburante
sta per finire, comunico la notizia ai ragazzi e dopo
un po’ di calcoli giungiamo alla conclusione che
se non ci fossimo fermati al primo distributore sarebbe
stato un problema vedere il concerto di Valentina. Non
si sa come, ma la discussione va a finire su una certa
giovane ragazzina che secondo noi sarebbe dovuta restare
a vendere le ciambelle prodotte dal padre alla festa
rionale ciociara, mentre i miei due amici infatti stavano
discutendo di ciò, ascoltando le loro imprecazioni,
mi accorgo che il distributore stava sfilando sulla
destra, metto subito la freccia, freno e mi accosto
in prossimità dell’uscita. Che facciamo
? Retromarcia in autostrada oppure entro contromano
? Vada per la seconda, rischio la patente e raggiungo
la pompa, mi faccio fare il pieno e ripartiamo subito.
Mancano ancora 200 km, l’autostrada non è
molto trafficata, è monotona e triste…
a tutto gas e dopo aver incontrato per strada qualche
automobilista con il “cervello disabilitato”
(sorvoliamo) arriviamo a destinazione.
Sono
le 16:21, Mugnano sta facendo le pennichella, pochi
bambini giocano in piazza sotto il caldo di fine giugno,
si schizzano acqua da un fontana, sembra di essere in
uno di quei film ambientati nel sud… il palco
è quasi vuoto, i ragazzi del service stanno montando
le luci, è presto, l’atmosfera è
ancora quotidiana in paese, i vecchi se ne stanno all’ombra
fuori dalla porta di casa seduti sugli scalini, ci guardano
sospetti mentre passeggiamo lungo le vecchie vie. C’è
pace, calma, ci rilassiamo fuori dal bar, mangiamo un
gelato, forse due, scattiamo qualche foto, anche alla
splendida chiesa che sembra in stile Barocco, recentemente
restaurata e dove all’entrata domina uno stupendo
organo e più altari in perfette condizioni, dominati
da soffitti di pregiato legno…sicuramente da vedere
se capitate in zona.
Tra una battuta e l’altra arriva la sera e con
la sera altri ragazzi del gruppo, il primo è
Teo Sogari, ancora in fibrillazione dallo scorso concerto
di Roma, il colto ragazzo pugliese ci presenta i genitori.
Poco dopo arrivano due nuovi membri del gruppo, entrambi
al loro primo concerto di Valentina, rispettivamente
Marco79 da Napoli e Joby, pugliese, giovanissimo 15enne
accompagnato da genitori.
Arriva anche il gruppo che suonerà per Valentina
, la cantante ci riconosce, ci viene incontro e puntando
Teo esclama
“TU SEI TEO !!” La battuta del giorno !
Scoppiamo tutti a ridere, per il semplice fatto che
il nostro Teo non aveva descritto (nel resoconto da
lui redatto) con molto entusiasmo la troppo lunga esibizione
della Support Band al concerto di Roma. Scena divertentissima,
che ci fa capire che la cantante oltre ad essere in
gamba è anche simpatica. (Non lo dico per rimediare).
Adesso siamo tutti, ci manca solo lei, la nostra principessa
Valentina ! Ma l’attesa è ormai breve,
Valentina arriva accompagnata dal suo manager e dal
suo produttore Davide Pinelli.
Scende di macchina e si reca dietro al palco per fare
una telefonata, posa il telefono nella sua borsetta
e con un po’ di timidezza ci avviciniamo a lei
per salutarla. Le siamo tutti attorno in cerchio, ci
scambiamo le prime battute, i ragazzi nuovi si fanno
firmare il CD comprato da pochi giorni tutto ancora
da scoprire mentre, noi non vediamo l’ora di ascoltare
il secondo CD, infatti di “Creatura Nuda”
conosciamo ogni nota ed ogni parola.
L’allestimento
del palco va a rilento per colpa dell’energia
elettrica che sembra non arrivare all’impianto
audio, siamo al tramonto, la piazza è già
abbastanza piena di gente quando le prime note si sentono
dagli altoparlanti, le spettacolari (a mio avviso però
un po’ troppo sfarzose) luci allestite appositamente
per la festa di Mugnano illuminano Valentina che è
sul palco per le prova del suono, come mette bocca su
quel microfono il nostro applauso parte istantaneo,
oramai è un rito.
Valentina si trattiene abbastanza con noi rispondendo
alle nostre domande. E’ stato davvero un piacere
stare seduto per un po’ accanto a lei a parlare
di musica, ho visto davanti a me una ragazza splendida,
semplice, dolce e intelligente, Valentina non è
per niente costruita e quando ti parla la sua espressione
è così sincera che ti sembra di parlare
con una persona qualunque, non di certo un’artista
di successo. Valentina mi sembra posata, semplice e
fine, tremendamente fine e vera. E’ vestita di
bianco e verde, infradito, poco trucco, ha un po’
di abbronzatura, quando ride gli si illuminano gli occhi,
che forse per il sole mi sembrano più chiari.
E’ gentile con tutti e non trascura nessuno, stiamo
abbastanza tempo insieme a lei, ma poi deve andare a
prepararsi per il concerto, e noi a mangiare !
In gruppo usciamo dalla piazza del paese per cercare
una pizzeria, due vigili ci danno “gentilmente”
indicazioni di come raggiungere due pizzerie entrambe
chiuse, se mi stanno leggendo ne approfitto per ringraziarli.
Non ci resta che la pizza ad asporto, ok, ne prendiamo
due giganti con prosciutto e ce le mangiamo in prima
fila durante l’esibizione della band che precede
Valentina, in effetti non è bellissimo mangiare
in quella situazione ma tutto sommato abbiamo fatto
velocemente. Da sottolineare che Cosouncugj si è
mangiato anche una crocchetta. :-)
Forse per il ritardo generale di allestimento dello
spettacolo o forse per la recensione di Teo Sogari l’esibizione
della band dura solo una mezz’oretta. :-)
Ci siamo, adesso tocca a Valentina. Si abbassano le
luci. Parte la musica, è “Senza Origine”,
il pubblico applaude e Valentina inizia a cantare.
Che dire, oramai ci siamo abituati, la voce di Valentina
risuona per tutta la piazza, pochi secondi dopo arriva
il ritornello e tutti quanti sogniamo, vederla li davanti
a cantare una canzone così bella è emozionantissimo,
qualsiasi cosa dica è bella, la sua voce è
delicata e musicale, sembra che canti un violino, il
modo in cui sta sul palco e lo sguardo concentrato e
perso nel vuoto fa capire come Valentina stia cantando
con il cuore. Canta, suona il whistle, annuncia le canzoni,
è bella anche sentirla solo parlare la sua voce,
quando ad esempio annuncia “Il passo silenzioso
della neve” che strappa applausi nel momento culmine
della canzone prima del bellissimo assolo di musette,
quattro battute davvero da brividi. Tre le altre canzoni
“Dovevo dire di no” e la splendida “Mi
fai vivere”, un brano di rara bellezza. Uno dei
pezzi più entusiasmanti del repertorio di Vale
è senza dubbio “Non piango più”
che trascina davvero l’intera piazza al ritmo
di tango argentino e dove i musicisti danno il meglio
di sé.
Verso
metà concerto il clima si fa un po’ più
fresco, noto che Valentina al termine di una canzone
incrocia le braccia come per scaldarsele, dentro di
me penso “poverina piccola, sente freddo”
difatti dopo pochi minuti simpaticissima e molto disinvolta
Vale annuncia al pubblico che si sarebbe assentata un
secondo per mettersi qualcosa sulle spalle e soprattutto
sul pancino, visto che l’aveva scoperto, come
potete vedere dalle foto. Si abbottona un leggero golf
bianco e continua.
Lo spettacolo riprende e tra le varie canzoni abbiamo
potuto ascoltare anche qualche cover, come “Gioco
di bimba” del gruppo “Le Orme”, riarrangiata
in chiave un pò più attuale; una melodia
dolce e innocente (un po’ in contrasto poi con
il significato della canzone) ed il tin whistle sulle
labbra di Valentina me la fanno immaginare come un folletto,
a mio avviso la scelta di questa canzone è stata
vincente, come quella di cantare “Il cielo d’Irlanda”
di Fiorella Mannoia, dove anche qui il flauto non manca.
Tre le cover anche “Lei verrà” di
Mango che ha dato modo alla splendida fisarmonica sul
palco di esprimersi, “Un inverno da baciare”
di Marina Rei, un brano molto vicino musicalmente al
suo stile, e "La cura" di Franco Battiato.
Valentina ha cantato davvero bene durante tutto il concerto,
lo spettacolo funziona, sia per i fan sia per il pubblico
della piazza, di tutte le età. Siamo sistemati
naturalmente tutti in prima fila ed ogni tanto mi giro
per vedere le facce dei nuovi arrivati, esterrefatti,
presi al massimo e persi tra le note.
Anche la faccia di Gianluca non è niente male,
sembra imbalsamata, ma sono cose che succedono quando
si ascolta un concerto così bello.
Vale non perde occasione per ringraziare pubblicamente
noi del fan club ufficiale per avere fatto così
tanti km. Questo ci ha fatto tanto piacere.
Il concerto sta per finire, la nostra cantante ci regala
ben due bis, “Il passo silenzioso della neve”
e “Senza origine”, saluta e ringrazia. Si
spengono le luci e dentro di noi “tutti in coro”
diciamo “Sighhh…peccato!”
Iniziano i fuochi d’artificio che fanno da sfondo
al palco, oramai pieno solo di addetti ai lavori intenti
a smontare.
Scena molto bella da vedere nel finale è quella
delle tante persone più o meno adulte che si
accalcano sotto le scalette nel retro palco per farsi
fare un autografo da Valentina, alcuni si trattengono
un po’ a parlare con Vale; da segnalare un ragazzino
che sembrava voler convincere Vale a fare qualcosa,
che purtroppo non ho capito…ma avrei pagato per
sapere cosa gli diceva. :-)
Sfollata la ressa degli autografi Valentina si trattiene
ancora un po’ con noi, Gianluca da vero eroe si
toglie il giubbotto e glielo mette sulle
spalle, che bravo, intanto Joby torna a casa, salutiamo
i suoi genitori ed anche quelli di Teo. Pinelli si avvia
verso l’auto, è ora di andare, Vale è
stanca, l’accompagniamo al parcheggio, tutti avremmo
voluto che il parcheggio fosse stato a 10 km, ma il
tratto invece è breve :-) Uno per uno salutiamo
Vale, lei entra in auto e se ne va.
Torniamo verso la macchina dopo aver salutato il chitarrista
del gruppo, che mi sta simpatico, infatti gli faccio
i complimenti. Io Cosouncugj e Tristan accompagniamo
Marco79 alla sua auto, inizialmente non sa dove ha messo
le chiavi della macchina poi però Tri va ad aiutarlo
nella ricerca, in meno di 10 secondi le trova e così
finalmente possiamo partire. Gentilmente Marco ci porta
direttamente in autostrada, un colpo di clacson per
salutarlo ed iniziamo il viaggio di ritorno.
E’ circa mezzanotte e mezzo, poco traffico, solita
strada dell’andata, noiosa. Ci fermiamo ad un
area di servizio per fare benza, l’unica sosta
del viaggio di ritorno. Passano due ore, accompagno
Gianluca ed Emanuele a Roma, li saluto, Tri mi guida
gentilmente all’imbocco del raccordo anulare.
Sono le due e mezzo e mi trovo ancora a Roma, con l’anima
in pace accendo la radio ma dopo un po’ la spengo,
voglio tenermi ancora dentro la musica di Valentina.
Passa il tempo, l’autostrada è deserta,
sono quasi a casa, il contachilometri dice 970,4.
Mi suona in testa l'intro di “Senza Origine”
quando l'alba illumina la Valdichiana con una luce arancione
ed azzurra, intorno a me nessuno, sembra di essere altrove,
sono quasi arrivato, il viaggio è finito e Vale
mi manca già.
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