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Resoconto Messignadi

Messignadi (RC), 08/08/2004 (di §Tristan§)

I pittoreschi e coloratissimi palazzi di MessignadiMi risveglio nella mia camera dell'hotel "Mommo", presso Polistena (RC). Sono le 10, giusto il tempo di realizzare come sia finito in quel posto, che mi torna in mente che razza di giornata disgraziata possa essere stata quella di ieri ... mentre mi alzo mi auguro che questa sarà migliore.

Scendo nella hall e ritrovo, spaparanzati sui divani a guardare la tv, i membri della band di Vale al completo, insieme ai tecnici del service. Ci diamo il buongiorno.. benedetti ragazzi! Se non fosse stato per loro si sarebbe prospettata per me e Teresa una scomoda nottata in macchina :-s

A proposito di Teresa, eccola sendere anche lei! Insieme ci avviamo al bar dell'albergo, dove facciamo colazione. Mentre sono intento a mangiare una fetta di crostata di marmo, intravediamo nella hall... LA SAGOMA DI VALENTINA! O__o No, non sono allucinazioni dovute al sonno, è proprio lei! C'è anche Davide. Vale si gira, ci riconosce e sorridendoci ci viene incontro... che emozione scoprire di aver dormito nel suo stesso albergo!!

D'incanto tutta l'amarezza accumulata scompare: lei è qui davanti a noi! Ci salutiamo, facciamo colazione insieme e poi ci sediamo al tavolino, raccontandoci le rispettive disavventure del giorno prima.
Restiamo insieme una mezz'oretta, parlando de più e del meno, poi lei e Davide vanno via, dandoci appuntamento al concerto di questa sera.

Il manifesto di Valentina lungo i muri del paeseLa giornata sta già cominciando a piacermi :-D . Con Teresa ce ne andiamo a piedi a visitare un pò di Polistena, un paese carino, pulito e con alcune vie eleganti. Entriamo anche in una bellissima chiesa, nella quale il parroco ci viene incontro chiedendoci se anche noi ci troviamo lì per il battesimo di un bimbo. Io ho la tentazione di dirgli che non solo non siamo lì per quello, ma in effetti non sappiamo neanche bene perchè ci troviamo in questo paese sperduto nell'entroterra calabrese!

Torniamo in albergo poco prima di pranzo... ci accomodiamo a tavola insieme alla band e al service! Durante il pasto scopro con piacere quanto siano bravi questi ragazzi che accompagnano Valentina su e giù per l'Italia: ognuno ci racconta un pò di sé, passioni, gusti, desideri, non solo legati alla loro scelta di vita (la musica) e parlando, emerge tra loro unanime una grande stima artistica nei confronti di Vale e del progetto che la riguarda. Fiorenzo (il batterista) in particolare sembra avere una grande fede nelle potenzialità della nostra adorata... io mi riconosco nelle sue parole.

Dopo il pranzo i ragazzi della Osmen corrono via: loro devono montare le apparecchiature sul palco e la cosa richiede delle ore! Noi invece, insieme agli altri ci spostiamo nella hall sui divani a chiacchierare, mentre la televisione sta celebrando l'ennesima vittoria della Ferrari in Formula 1... non è certo una novità, di questi tempi...

La fontana della piazza con la sua curiosa disposizione rispetto al palco retrostante...Daniela (cantante/corista) mi parla dei suoi gusti musicali, e sorprendentemente scopro quanto assomiglino ai miei. Poi ci raggiunge Michele (tastierista/fisarmonicista) che ci racconta dei suoi studi che l'hanno portato a diplomarsi al conservatorio in trombone!

Sono le 15.30 ed arriva anche per gli altri il momento di andare. La band ci invita a seguirli con la macchina, così da non rischiare di perderci lungo la strada. Non solo! Abbiamo l'onore di ospitare in macchina per il tragitto Piero (chitarrista) con il quale conversiamo amabilmente durante i pochi chilometri di viaggio.

Giungiamo infine a Messignadi, un caratteristico paesino dall'architettura disordinata, ricco di palazzi attaccati l'un l'altro, ognuno di un colore ed un altezza diversi.
Quando arriviamo nella piazza dove si sta allestendo il palco, tra un nugolo di bimbi con le pistole giocattolo in mano che ci guardano incuriositi, notiamo la prima stranezza del posto: c'è una fontana esattamente davanti alla prima fila del palco! Questo significa che la parte centrale, diciamo all'altezza dell'asta del microfono di Valentina, è praticamente inutilizzabile pe vedere lo spettacolo. La sera saremo costretti a guardare lo show un pò decentrati sulla destra, e non vi dico la rabbia...

Michele e Piero si lanciano in un unplugged improvvisato sugli scalini di un portone...Piero e Michele imbracciano rispettivamente chitarra e fisarmonica, e cominciano a suonare e cantare come la sera precedente. Per un pò resto con loro, ma poichè i postumi del viaggio del giorno prima si fanno sentire, con Teresa torniamo in macchina per cercare di riposare un pò.
Le buone intenzioni non durano che dieci minuti: la banda del paese inizia le prove per la festa patronale, e fra un colpo di grancassa e un altro di piatti, la nostra siesta va a farsi benedire! Così scendo dalla vettura e vado a farmi una passeggiata tra le viuzze di Messignadi.
Il paese è davvero grazioso: i cortili con i panni stesi, completamente riempiti di bianca luce solare e di risa chiassose di bambini, ricorda certe atmosfere dei film di Gabriele Salvatores.

Si fanno le 18 e parte la processione con dei baldi giovanotti che portano a spalla la grande e pesantissima statua del santo patrono (San Vincenzo) in testa, seguiti dal parroco, alcuni carabinieri, l'organizzatore della manifestazione (grande estimatore del
nostro Gruppo!), la banda e via via tutti gli altri abitanti della località.
La seconda stranezza o curiosità riscontrata è stata nei giovani che portano la statua: ogni tot minuti li si può ascoltare infatti mentre gridano all'unisono "Viva San Vincenzo!".
La processione giunge nella piazza del concerto; salgono sul palco i responsabili dell'evento per comunicare alcune informazioni. Mi guardo intorno e mi dico che se stasera la piazza sarà stracolma di gente come in questo momento, il concerto sarà un successo.

Le prove della banda del paese, accompagnati da un pupazzo molto simile a quelli visti il giorno precedente a Tritanti... dev'essere una tradizione della zona!I ragazzi della band ultimano le prove e scendono dal palco a fare due chiacchiere con noi.
Parlo volentieri di loro in questo resoconto, perchè la disponibilità, affetto e generosità che ci hanno offerti in questi due giorni mi hanno lasciato senza parole. A tratti mi è sembrato quasi di sentirmi parte di questo grande circo itinerante e ciò lo si deve anche alla loro bontà d'animo. Perfino Enrico (bassista) che è colui che parla meno di tutti, quando incontra il tuo sguardo ti fa un sorriso grandissimo e sincero. Penso che Vale non potesse trovare compagni di viaggio migliori...

Ah già... e Vale? Finalmente arriva anche lei insieme al'inseparabile Davide! Ci salutiamo e ci mettiamo a parlare e scherzare vicino al mixer, insieme a Teresa, Vincenzo (il tecnico luci... non il santo!) e Fiorenzo.

Sono felice di come sia cresciuto il rapporto fra Valentina e i membri del Gruppo, la trovo estremamente a suo agio con noi; mi ricordo che le prime volte che andavo a vederla alle trasmissioni televisive o ai concerti ero sempre così impacciato... e anche lei mi guardava con l'espressione di chi non sa esattamente cosa tu voglia da lei. Oggi ci conosciamo da due anni e mezzo e a me appare un privilegio infinito poter continuare a passare del tempo insieme a questa magnifica artista!

Sale sul palco e prova le splendide "Senza origine" e "Mi fai vivere", che non mi stanco mai di ascoltare.
Si è fatto tardi: Vale si allontana per conoscere gli organizzatori, e scompare nel buio.

Scende la sera e con essa arriva finalmente Valentina! Eccola in compagnia di Alfonso e Vincenzo della Osmen...Con Teresa scatta il rituale del panino con la salsicccia e patate fritte, un classico di questo tour 2004!

Sono le 22 passate e finalmente si rivede la band sul palco, parte la musica e Daniela comincia a cantare il consueto repertorio.
Stavolta però, dopo poche canzoni arriva quasi subito il momento di Valentina! Quando la vedo comparire tra il fumo e le note dell'intro di "Senza orgine" mi sento ripagato del concerto mancato a Tritanti .

Quando sono già incantato dall'atmosfera, mi sento toccare il braccio destro: mi giro e vedo un signorotto sulla cinquantina che mi invita (e neanche tanto gentilmente) a spostarmi a lato del palco perchè qualcuno dietro di noi sta facendo delle riprese video.... no ragazzi, dico... ma vi rendete conto di cosa abbia potuto chiedermi?! Ma stiamo scherzando?!?! Gli rispondo ovviamente che non mi sarei spostato, al che il tipo con tono pretenzioso insiste, prendendomi per il braccio. Io rifiuto "l'invito" per la seconda volta, così quello mi dice stizzito che fa parte del comitato organizzatore e che devono fare le riprese, sempre con questa mano che vuole pendermi il braccio.
Beh ragazzi, a quel punto non c'ho visto più: me lo guardo con gli occhi di fuori modello "Arancia meccanica", e ringhiando come un cane inferocito gli faccio: "Senta, io ho fatto 752 km per venire a vedere questo concerto che lei mi sta facendo perdere. Lei può essere chi vuole, ma io non mi sposto di un centimetro, semmai faccia spostare chi fa le riprese che di chilomteri non ne ha fatti nemmeno uno. Per me può andare a chiamare anche i carabinieri, io di qui non mi muovo. E mi tolga le mani di dosso!"
Evidentemente stavolta sono stato più convincente, difatti il signore si allontana e non lo rivedrò più per tutta la serata. In compenso però mi ha fatto perdere metà della canzone... per fortuna Valentina la eseguirà nuovamente come bis!

L'intensa espressione di Valentina all'esecuzione di un brano durante il concertoIl concerto prosegue, e pian piano la piazza si popola di gente... gente calorosa tra l'altro! Dopo "Mi fai vivere" Valentina porge i consueti saluti agli spettatori e si sente rispondere da molti applausi, per lo più concentrati nella zona sinistra del palco, dove un gruppo di ragazzi tra i 13 e i 15 si sono raccolti per vedere il concerto insieme.
Valentina ringrazia i membri del Fan Club presenti quella sera (io e Teresa) per tutti i chilometri fatti, ma giuro che ogni volta che mi trovo lì sotto mi dimentico della lunghezza di questi viaggi... il concerto e la presenza di Valentina sono troppo appaganti!
Infine invita il gruppo di ragazzi di cui sopra ad unirsi a noi due, e difatti ci raggiungono e con grande gioia ci accorgiamo che ci daranno per il corso della serata una grande mano a livello di incitamento, applausi e affini :)

Il concerto procede bene, la gente sembra gradire sia i brani di Creatura nuda presentati, sia le cover scelte da Valentina per questo Tour... davvero non ci aspettavamo tanto calore, e a quanto pare non se lo aspettava neanche Valentina che appare visibilmente emozionata, e ringrazia spesso alla fine di molte canzoni, aggiungendo che "E' molto importante per un artista che si esibisce sentire il calore della gente che l'ascolta". Io canto, ballo, mi emoziono... ogni sera è come se fosse la prima...

Giunge la fine del concerto, con i due bis de "Il passo silenzioso della neve" e "Senza origine"; quando i bis sono due solitamente è segno che il concerto è stato gradito dal pubblico!
Valentina scende dal palco ed il gruppo di ragazzi che ha visto il concerto insieme a noi corre alle scalette per avere un autografo, fare una foto insieme a Vale. Ci avviciniamo con calma anche io e Teresa, e sentiamo i tanti complimenti che Valentina riceve dalla gente del posto, veramente meritati.
Riusciamo a scambiare anche noi due chiacchiere con lei che probabilmente, dato l'esito del concerto di Tritanti, aveva desiderio di dare molto in questo concerto, come d'altra parte noi ci aspettavamo una serata speciale... fortunatamente nessuno è rimasto deluso, anzi...

Valenitna firma gli autografi al termine del concertoArrivano gli organizzatori della festa per prelevare Valentina: anche loro desiderano avere un suo ricordo fotografico e farle i complimenti per la performance... scompare tra i favori del buio insieme a Davide. Quando tornano entrambi, dopo una ventina di minuti, ci salutano: Valentina ha un'altra data del tour domani e quindi deve riposare sufficientemente!

Siccome io e Teresa abbiamo completamente perso il senso dell'orientamento, chiediamo a Davide se possiamo seguirli fino all'immissione nell'autostrada Salerno-Reggio Calabria, lui ci da l'ok, così prendiamo la macchina e li seguiamo... arriviamo ad una stazione di servizio dove ci fermiamo a fare benzina. Davide e Valentina ci salutano dal finestrino, noi li ringraziamo e li vediamo andar via... dovrei essere tirste ma... che bella giornata è stata!

Per me e Teresa comincia il lungo viaggio del ritorno, è l'una del mattino e Roma è ancora lontana. Fortunatamente degli orrori del traffico vissuti il giorno prima non v'è traccia, tanto che giungiamo nella capitale nel tempo record di 6 ore e mezza, alternandoci alla guida, e nonostante durante il tragitto io mi sia sentito male.

Il sole è sorto da un pò quando entriamo nel Grande Raccordo Anulare. Nel giro di un quarto d'ora arriviamo a casa di Teresa, dove lascio la mia compagna di viaggio (come avrei fatto se non fosse stata con me in questi due giorni!) e mi dirigo, senza aver dormito neanche un'ora, direttamente al lavoro.

Fisicamente mi sento uno straccio, ma nel pomeriggio si parte nuovamente per un altro concerto di Valentina... mi chiedo se ce la farò a sostenere il viaggio in queste condizioni... ma questa è una storia che spetta a qualcun altro raccontare...

 

§Tristan§

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